Multe e sanzioni per chi eredita case e terreni e non presenta questa domanda all’Agenzia delle Entrate perché la successione non basta

Alla morte di un caro gli eredi sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione. Si tratta dell’adempimento previsto per Legge con cui si pagano le imposte sui lasciti ereditari. Se un defunto lascia case, terreni e immobili in genere, la dichiarazione di successione è obbligatoria. Vanno versate le imposte catastali ed ipotecarie oltre all’imposta di successione, alle imposte di bollo e ai tributi speciali. Se il defunto lascia solo i soldi invece, la dichiarazione di successione non è obbligatoria se il lascito non è superiore a 100.000 euro tutto compreso. Tornando agli immobili, la dichiarazione di successione, molte volte da sola non è sufficiente. Bisogna provvedere ad un’altra domanda da presentare all’Agenzia delle Entrate per non rischiare multe e sanzioni.

Multe e sanzioni per chi eredita case e terreni e non presenta questa domanda all’Agenzia delle Entrate perché la successione non basta

Si chiama domanda di voltura ed è quella a cui sono chiamati gli eredi dopo la dichiarazione di successione. La voltura è lo strumento con cui si annota sui documenti catastali, il cambio di intestazione. Con la domanda di voltura un contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate che il titolare del diritto di proprietà è cambiato. A voltura eseguita, sulle visure catastali cambierà l’intestazione dell’immobili che dal defunto passerà all’erede o agli eredi con le rispettive quote. La voltura in genere va eseguita entro i 30 giorni successivi della presentazione della dichiarazione di successione.

Cosa accade se non si presenta la domanda di voltura catastale

Parlare di multe e sanzioni per chi eredita case e terreni nonostante abbia presentato correttamente la dichiarazione di successione può sembrare una esagerazione, ma invece non lo è. Gli adempimenti in capo agli eredi non terminano con la successione. Occorre provvedere alla presentazione  della voltura catastale. Se questa domanda non viene presentata entro i 30 giorni, si rischiano sanzioni per ogni anno di ritardo.

La voltura riguarda la successione ereditaria, ma è un adempimento obbligatorio ogni volta che cambia il titolare di un diritto reale anche per altri motivi. Occorre presentare domanda all’Agenzia delle Entrate sul modello prestabilito o usando la procedura telematica del sito del Fisco italiano. La voltura costa 55 euro come tributi speciali catastali. Inoltre ci sono da aggiungere 16 euro di marca da bollo per ogni 4 pagine della domanda. In genere l’operazione costa poco più di 70 euro.

A voltura fatta, in circa 7 giorni lavorativi il nome del defunto scompare dalle visure e viene sostituito dai nomi degli eredi. Presentando in ritardo la domanda si incorre nella sanzione per omessa presentazione della voltura catastale entro i termini prestabiliti e negli interessi di mora calcolati al tasso legale in vigore al momento della presentazione. Gli interessi sono calcolati a partire dall’ultimo giorno prestabilito per la presentazione nei termini e il giorno della effettiva presentazione. La sanzione invece varia in base agli anni di ritardo. Si va da 1,87 euro di sanzione per presentazione tardiva da 3 mesi a12 mesi, a 2,14 euro per presentazione oltre i 12 mesi e fino a 24 mesi di ritardo. Se invece la voltura è presentata oltre i due anni ma fino a 5, la sanzione è pari a 2,50 euro.

Approfondimento

Ecco quanto pagano di successione all’Agenzia delle Entrate coniuge e figli che ereditano casa e beni dal defunto

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