Multa dell’Agenzia delle Entrate in arrivo per pensionati, disoccupati e cassintegrati

Ogni anno, i datori di lavoro devono redigere un documento che riepiloga i redditi pagati ai singoli dipendenti. L’amministrazione ha quindi l’obbligo di indicare tutte le tipologie di versamenti riguardanti le retribuzioni, effettuati a favore di lavoratori e Stato. Per i pensionati ed i percettori di un reddito pagato dall’INPS, è proprio l’Ente previdenziale a farsi carico di questi adempimenti.

Questo documento, detto Certificazione Unica, servirà poi per la redazione del 730 precompilato che i contribuenti possono trovare sul sito dell’INPS. La certificazione unica è quindi un documento fondamentale per il calcolo dell’IRPEF e delle possibili detrazioni e deduzioni. Un errore nella sua compilazione può infatti comportare una dichiarazione dei redditi non veritiera, con tutte le conseguenze del caso. Proprio a causa di un errore nella CU potrebbe esserci una multa dell’Agenzia delle Entrate in arrivo per pensionati, disoccupati e cassintegrati.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
Acquista lo smartwatch XW 6.0 con il 50% di sconto

Scopri ora l'offerta

Smartwatch

L’errore dell’INPS

Nelle scorse settimane, molti pensionati, disoccupati e cassintegrati hanno ricevuto una comunicazione da parte dell’INPS. Nella missiva era presente una nuova versione della Certificazione Unica e un avviso in merito. L’Istituto informava i cittadini interessati di aver ricalcolato e corretto la loro dichiarazione a causa di precedenti errori di compilazione. L’avviso è però giunto dopo la scadenza per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi che potrebbero, quindi, essere errate. Molti cittadini rischiano di non aver richiesto gli importi spettanti a titolo di detrazione fiscale. In altri casi, invece, potrebbero aver omesso alcuni guadagni con il rischio di possibili sanzioni. Insomma, è molto probabile una multa dell’Agenzia delle Entrate in arrivo per pensionati, disoccupati e cassintegrati.

Multa dell’Agenzia delle Entrate in arrivo per pensionati, disoccupati e cassintegrati

I contribuenti interessati da questo errore dovranno ora presentare una nuova dichiarazione dei redditi in sostituzione della precedente. Il ravvedimento operoso ha però un costo fisso di 25 euro che resterà a carico dei contribuenti in ogni caso. Inoltre, il Fisco potrebbe addebitare una sanzione per l’omesso pagamento di parte delle imposte.

Per i cittadini che, grazie alla nuova Certificazione Unica, potranno richiedere maggiori detrazioni, gli accrediti dovrebbero arrivare regolarmente. L’Erario ricalcolerà quindi quanto dovuto e provvederà alle compensazioni o ai bonifici diretti. Sempre in materia di oneri detraibili a fini IRPEF, consigliamo un nostro recente approfondimento. Mancano infatti solo pochi giorni per scaricare molte spese dai redditi di quest’anno.

Consigliati per te