Molti usano la candeggina per togliere la muffa dai muri, qualcuno anche per trattare la micosi delle unghie, ma bisogna fare attenzione

Lavatrice, frigorifero ed elettrodomestici in generale. E ancora superfici di casa e indumenti vari. Questi sono gli usi svariati che normalmente si fanno della candeggina. Spesso sono pratiche fai da te, i cosiddetti rimedi della nonna, consigli che di voce in voce si sono rivelati efficaci e hanno dato ottimi risultati. Infatti, ci sono diversi modi per impiegarla. Molti usano la candeggina per togliere la muffa dai muri, qualcuno per trattare le micosi delle unghie, ma bisogna fare attenzione.

Tanti ed efficaci utilizzi

Svariati sono, dicevamo, gli usi di questo prodotto che tutti abbiamo in casa. Pura o delicata che sia la candeggina è un valido aiuto e sostegno per le casalinghe o per coloro che si occupano di pulizie. Il candeggio dei capi delicati o delle macchie più resistenti è davvero una pratica molto diffusa. Qualche dose inserita dentro l’apposita vaschetta permette di ottenere l’effetto voluto sulla biancheria. Una pulizia più profonda e un bianco più vivo. Non bisogna esagerare perché la candeggina a lungo andare potrebbe rovinare i capi. L’ipoclorito di sodio ha anche un’azione fungicida e sporicida per cui viene utilizzato per trattare e togliere la muffa dei muri interni di casa propria.

Per un efficace trattamento della muffa non bisogna mai applicare il prodotto strofinando con uno straccetto, le spore potrebbero espandersi ulteriormente. È meglio passare la candeggina con un pennello adatto solo per quell’uso e poi applicare una pittura termoisolante di alta qualità. In commercio ne esistono molte e spesso questa semplice pratica fai da te accorcia i tempi degli eventuali lavori di ristrutturazione in casa.

Molti usano la candeggina per togliere la muffa dai muri, qualcuno per trattare le micosi delle unghie, ma bisogna fare attenzione

Altro uso molto diffuso che si fa della candeggina è quello di applicare il prodotto, parzialmente diluito, sulle micosi dei piedi. Utilizzando un cotton fioc imbevuto del prodotto suddetto si può applicare delicatamente sulla parte interessata e attendere il miglioramento nelle settimane successive. Ma attenzione. È sempre meglio rivolgersi ad uno specialista per trattare il problema perché l’ipoclorito di sodio non solo non lo risolve definitivamente ma rischia anche di causare incidenti casalinghi gravi. Pur essendo un antimicotico, la candeggina è tossica e fortemente irritante per via degli effetti dei composti volatili che si sprigionano.

Quindi il suo utilizzo più appropriato rimane sicuramente il candeggio dei panni e la pulizia profonda delle superfici casalinghe. Seguire sempre le indicazioni fornite nell’etichetta e tenere lontana dalla portata dei bambini.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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