Mariupol area resort e attracco per yacht, le intenzioni russe sulla città degli orrori

Ci vuole coraggio. Non solo, spudoratezza e, ci sia consentito, un cuore duro. Se anche queste sono le intenzioni della Grande Madre Russia, sarebbe opportuno comunque tacere in questo momento. Invece no. Il signor Denis Pushilin, capo della presunta e autoproclamata Repubblica indipendente di Donetsk, comunica le intenzioni scioccanti. Sul disastro dell’acciaieria Azovastal si vuole costruire una città resort sul Mar d’Azov con tanto di servizi turistici, alberghi, villaggi e punti di attracco per yacht.

Le intenzioni

Sul sito probabilmente sono ancora in fumo i corpi tumefatti di circa 23mila persone. Su questo disastro umano e civile, la Russia fa progetti di divertimento. Nemmeno il tempo di dare degna sepoltura alle vittime. L’intenzione di Putin che leggiamo tra le righe è di voler dire agli ucraini che sotto il loro impero si sta bene. La Grande Madre fornisce servizi e benessere. Prima però uccide. Ma sono bazzecole per lo zar che si concentra su Mariupol area resort e attracco per yacht di superlusso.

Mariupol area resort e attracco per yacht, le intenzioni russe sulla città degli orrori

Nelle parole di Denis Pushilin c’è una convinzione spietata. «La Russia è qui per sempre, e voi finalmente siete a casa. Adesso questo è territorio della nostra Repubblica. Nessuno ci toglierà più questo diritto. Abbiamo la forza, le opportunità, il supporto del Paese più grande e più bello del Mondo, la Russia. L’idea è quella di trasformare Mariupol in una città-resort, cosa che non era stata possibile prima». È parte del discorso che nel prosieguo fa anche riferimento a numerosi posti di lavoro, sviluppo dell’area e benessere delle famiglie.

La qualità della vita in Russia

Chi ha avuto modo di visitare la Russia o permanere in loco per motivi di lavoro riferisce che all’interno del territorio sovietico «non si vive male». Magari «noi abbiamo le libertà ma moriamo nelle corsie degli ospedali in attesa della diagnosi». Sono frasi estrapolate da cittadini italiani di rientro dalla Russia. Dunque i servizi da quelle parti sarebbero efficienti soprattutto in corrispondenza delle grandi città. Lo zar pensa a tutto in modo da non creare malcontento anche se poi magari chi osa avere pensieri e opinioni diverse dalla linea politica governativa, deve tacere. Altrimenti potrebbe incorrere in chissà quali situazioni incresciose. Difatti le ultime immagini dei russi, prima della cacciata via dei giornalisti, sono ferme ai primi giorni di aggressione all’Ucraina. Giorni in cui chi ha provato a protestare a Mosca è stato arrestato. Nel frattempo, però sono pronte le sdraio al sole a Mariupol su un tappeto di cenere.

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