L’INPS concede un assegno di invalidità di 515 euro per queste 3 patologie

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Gli Esperti di pensioni avvertono i Lettori che l’INPS concede un assegno di invalidità di 515 euro per queste 3 patologie. L’Istituto previdenziale garantisce un’indennità di 13 mensilità per un totale di 6.695 euro e senza limiti di reddito. Il che equivale a dire che percepisce l’assegno mensile anche chi appartiene ad una fascia reddituale alta. Solitamente invece accade il contrario poiché il Governo stanzia fondi a sostengo dei contribuenti economicamente più deboli. Sebbene il denaro non possa alleviare disagi e sofferenze di alcune patologie, l’arrivo di un assegno mensile offre un aiuto per fronteggiare le spese.

Si prendano ad esempio i soggetti con allergie, intolleranze alimentari, diabete o    ipotiroidismo ecc. che devono attenersi ad una specifica dieta alimentare. I costi quotidiani che affrontano gravano spesso su un portafoglio modesto per cui risulta necessario ricorrere a integrazioni economiche provenienti da sussidi governativi. Nell’articolo “I 2 disturbi alla tiroide che danno subito diritto alla pensione di invalidità INPS” la Redazione fornisce indicazioni sugli indennizzi che potreste richiedere. Il team di Proiezionidiborsa ricorda inoltre i Lettori che l’INPS concede un assegno di invalidità di 515 euro per queste 3 patologie. Analizziamo nello specifico chi sono i beneficiari dell’indennità e quali i requisiti necessari per ricevere l’assegno mensile.

L’INPS concede un assegno di invalidità di 515 euro per queste 3 patologie

Occorre possedere il requisito anagrafico di 35 anni e quello contributivo di almeno 10 anni per inoltrare richiesta dell’indennità. Le 3 patologie che danno diritto all’assegno sono la talassemia major o morbo di Cooley, drepanocitosi o anemia falciforme e la talassodrepanocitosi. Solo dal 2004 chi soffre di quest’ultima patologia, insieme alla talassemia intermedia, può avanzare richiesta dell’indennità che l’INPS eroga. Ciò in virtù di quanto stabilisce la Legge 350/2003 che estende il beneficio economico a queste ulteriori forme della patologia.

L’assegno di 515 euro raggiunge pertanto il portatore di queste patologie che abbia 35 anni di età e un montante di contribuzione di almeno 10 anni. Poiché si tratta di una misura assistenziali, l’INPS eroga l’indennità a prescindere dalla condizione economica del richiedente. A ciò si aggiunga che l’assegno gode della totale esenzione dall’IRPEF e raggiunge anche chi versa contributi presso altre casse previdenziali.

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