L’euro ha perso la battaglia con il franco svizzero. I livelli da monitorare

L’euro franco svizzero nell’ultima giornata di contrattazione della settimana si è portato a 1,0481 in ribasso dello 0,41% rispetto alla seduta precedente. Da inizio anno, il cambio ha segnato il minimo a 1,0448 ed il massimo a 1,1152.  Quali previsioni si possono fare da ora in poi? Sgombriamo subito il campo riportando le conclusioni  raggiunte dal nostro Ufficio Studi: l’euro ha perso la battaglia con il franco svizzero.

Cosa significa?

Più volte negli ultimi mesi l’euro aveva dato segnali di forza, ma ogni volta questa tendenza era stata smorzata da repentine inversioni e nuova forza del franco svizzero.

Dopo il forte ribasso dell’anno 2015 che portò i prezzi in area 0,8426 e il successivo ritorno nel 2018 in area 1,2006, i prezzi sembrano aver intrapreso con decisione la strada del ribasso dell’euro e quindi di forza del franco svizzero.

Si tornerà sui minimi dell’anno 2015? Questo potrebbe essere uno scenario al momento molto plausibile anche se si dovrà ragionare per step.

L’euro ha perso la battaglia con il franco svizzero. I livelli da monitorare

La chiusura del mese di ottobre ha formato un pattern ribassista di medio periodo e il mese di novembre sembra aver confermato questa tendenza.

Quali sono gli obiettivi che potrebbero essere raggiunti da ora in poi?

Strategia di investimento

Fino a quando il cambio in chiusura settimanale non si porterà sopra il livello di area 1,0599, il trend  continuerà al ribasso e saranno possibili rafforzamenti del franco svizzero in 1/3 mesi verso area 1,00, e poi 0,97/0,9450 nei successivi 3/6 mesi.

La posizione di investimento da mantenere è Short di euro con stop loss di lungo termine a 1,0606. Solo sopra questo livello l’euro potrebbe ritrovare la propria forza di medio lungo termine.

Quali sono le probabilità che il cambio nei prossimi 1/3 anni possa riportarsi sopra il livello di 1,2006 dell’aprile 2018? Al momento sono del 30%.

Torneremo sull’argomento verso la fine del mese di dicembre.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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