Le 3 agevolazioni economico-sanitarie ASL e INPS per chi soffre di asma

Le cause che determinano l’insorgenza dell’asma sono molteplici e possono riguardare una ipersensibilità a sostanze o una connessione con altre patologie bronchiali. Chi soffre di tale disturbo sa perfettamente quanto l’asma ostacoli in maniera piuttosto marcata la respirazione e il funzionamento polmonare. Nel presente articolo gli Esperti di ProiezionidiBorsa analizzeranno le 3 agevolazioni economico-sanitarie ASL e INPS per chi soffre di asma focalizzandosi su aspetti sanitari e lavorativi.

Quante persone soffrono di asma oggi?

I dati epidemiologici circa la situazione mondiale e nazionale sull’incidenza di malattie respiratori connesse all’asma descrive un forte aumento dell’incidenza del disturbo. Secondo quanto afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono quasi 150 milioni le persone che nel mondo soffrono di asma e condizioni cliniche simili. In Italia, invece, sembra che circa 9 milioni di persone soffrano di allergie che coinvolgono il tratto respiratorio. Inoltre, ben 4 milioni di questa popolazione ricorre a cure specifiche. Sulla base di questi dati che l’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso, si emerge chiaramente quanto sia importante la tutela e la cura di questi stati di sofferenza. Ebbene, quali sono le 3 agevolazioni economico-sanitarie ASL e INPS per chi soffre di asma?

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Esenzione ticket per patologia

Uno dei primi diritti di cui può godere la persona con patologia asmatica è l’esenzione ticket sanitario.  Questa forma di agevolazione la rilascia solitamente la ASL di competenza dietro specifica richiesta. L’asma fa parte delle patologie croniche invalidanti a cui si assicura l’esenzione ticket sanitario per patologia. A seguito della diagnosi, il soggetto riceve il codice esenzione 007.493 che garantisce il diritto alle prestazioni sanitarie connesse alla cura e all’intervento sulla patologia. Per fare alcuni esempi, la persona con esenzione ticket per asma potrebbe non dover pagare: anamnesi e valutazione, IgE specifiche, test di broncodilatazione, ecografia cardiaca ed elettrocardiogramma.

Invalidità e pensione di invalidità

La seconda delle 3 agevolazioni economico-sanitarie ASL e INPS per chi soffre di asma, riguarda il diritto all’invalidità. Secondo quanto prevede il D.M. 329/1999, l’asma rientra a pieno titolo tra le malattie croniche che sono invalidanti. Le percentuali di riconoscimento dell’invalidità variano in ragione della gravità della patologia. Nei casi in cui l’asma si associa al altre patologie del sistema respiratorio, allora è possibile anche ricevere la pensione di invalidità. È il caso, ad esempio, delle broncopneumopatie croniche a cui si collegano stati marcati di asma. In questi casi, infatti, se si ottiene una percentuale di invalidità non inferiore al 74%, si può richiedere la pensione di invalidità. Naturalmente, è necessario che sia presente anche il requisito di reddito. Per saperne di più sul diritto alla pensione di invalidità per malattie croniche, è possibile consultare la pagina qui.

Agevolazioni lavorative e INAIL

In ultima analisi, tra le agevolazioni economico-sanitarie connesse all’asma troviamo quelle che riguardano la sfera lavorativa. In particolare, ci riferiamo a: assenze per cure ricorrenti, esami diagnostici o terapie che si riconoscono come giorni di malattia; prestazioni INAIL nel caso in cui l’asma risulti una conseguente malattia professionale. Ecco, dunque, quali sono le principali forme di garanzia alla salute per le persone con disturbi di asma.

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