L’assegno di 381 euro al mese spetta alla moglie anche se il marito prende la pensione presentando questa domanda

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Cosa accade a chi non matura il diritto alla pensione al compimento dei 67 anni? Fermo restando che il trattamento di vecchiaia non spetta, vi è la possibilità di avere l’assegno sociale. Si tratta di un trattamento assistenziale riconosciuto in presenza di determinati limiti di reddito personali e coniugali. L’importo mensile, nella generalità dei casi è di poco più di 468 euro per 13 mensilità.

Ma per gli invalidi la normativa prevede specifiche tutele. Come ad esempio la possibilità di richiedere il pass per parcheggiare o per circolare in zona ZTL. I diversamente abili, poi, hanno diritto anche ad una serie di benefici per i quali non sempre serve avere invalidità al 100% o riconoscimento della Legge 104. Ma cosa accade quando l’invalido arriva a 67 anni senza avere diritto alla pensione? Se percepisce assegno mensile di invalidità a quali condizioni si trasforma in assegno sociale?  L’assegno di 381 euro al mese spetta anche se il coniuge lavora o percepisce pensione ma solo in un caso specifico che andremo ad illustrare.

Assegno sostitutivo

Nella generalità dei casi per avere diritto all’assegno sociale al compimento dei 67 anni bisogna tenere conto anche dei redditi del coniuge. E questo significa che in caso di coniuge che lavora o percepisce la pensione difficilmente si avrà diritto all’assegno sociale. Per chi, prima dei 67 anni, percepisce la pensione di invalidità, invece, i requisiti per richiedere l’assegno sociale sono diversi.

Intanto l’articolo 19 della Legge 118 del 1971 prevede che l’assegno mensile si tramuti in automatico in assegno sociale. Questo per semplificare le prestazioni assistenziali erogate dall’INPS.

L’assegno di 381 euro al mese spetta alla moglie anche se il marito prende la pensione presentando questa domanda

Per gli invalidi la normativa vuole, infatti, che sia considerato solo il reddito personale per il riconoscimento del diritto. Così come accade, appunto, per il riconoscimento della pensione di invalidità. L’INPS non prende in considerazione i redditi dell’eventuale coniuge, quindi, diversamente da quanto accade nella generalità dei casi.

Anche l’importo è diverso: all’invalido, l’INPS eroga 381 euro ma tale importo resta intero anche in presenza di redditi personali. Non si assiste, quindi, ad una riduzione dell’importo spettante. Solo nel caso si richieda la maggiorazione che porta l’assegno sociale a 468 euro mensili, bisognerà prendere in considerazione anche i redditi coniugali.

Attenzione: mentre per ricevere l’assegno sociale base l’invalido non deve produrre domanda, per avere la maggiorazione va presentata esplicita richiesta. Questo perchè nella trasformazione si dà per scontato che i requisiti reddituali siano posseduti. Per la maggiorazione, invece, bisogna presentare domanda in cui si dichiarino anche i redditi dell’eventuale coniuge.

Approfondimento

Anche se l’assegno è stato rifiutato dopo visita della Commissione la vedova dell’invalido prenderà queste ingenti somme

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