La vera ragione dietro l’aumento della bolletta di ottobre 2021 e come difendersi

Il 13 settembre il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha annunciato un rincaro sulle bollette del 40%. Questo cambiamento dovrebbe essere effettivo dal 1° ottobre e interesserebbe la fornitura di luce e gas. Da alcune indagini però il motivo preponderante dietro questo aumento non è effettivamente legato alle fonti rinnovabili. Qual è allora la vera ragione dietro l’aumento della bolletta di ottobre 2021 e come difendersi? Le risposte per adesso non sono chiare dal momento che il Governo deve dare ancora disposizioni definitive in merito.

Possiamo però cominciare a pensare alle conseguenze con i dati che abbiamo a disposizione. Soprattutto perché l’aumento dei prezzi non riguarderà solo le bollette. Infatti, questo rincaro porterà anche a maggiori costi di produzione di diversi beni di consumo, che il consumatore dovrà pagare per la maggior parte. Le associazioni dei consumatori prospettano una spesa di 1.500 euro in più all’anno per ogni famiglia.

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La vera ragione dietro l’aumento della bolletta di ottobre 2021 e come difendersi

La bolletta potrebbe aumentare dagli 11 ai 20 euro al mese. Questo dipende dalla parte della bolletta a cui viene applicato il 40% di rincaro. Si riferisce all’intera bolletta o solo a una delle quattro voci di cui è composta, cioè i consumi? Il rincaro varierà anche in base a possibili aiuti o manovre previste dal governo. Ma perché questi aumenti? È sicuramente vero che una parte di questi soldi verrà destinata al pagamento dei crediti per la compensazione di CO2. Pare però che questa non sia la voce principale che determina questi nuovi costi.

Infatti, il costo dei crediti è aumentato di soli 2 o 3 euro/MWh. Invece, il prezzo dell’energia è aumentato di oltre 40 euro/MWh. Questo è in base alle stime fatte da Selectra. A confermarlo c’è Nicola Lanzetta, responsabile ENEL per il mercato Italia.

L’aumento dei prezzi dell’energia è dovuto alla nostra dipendenza dal gas. Infatti, la produzione di energia elettrica dipende in larga parte da questo combustibile fossile. Questa nostra dipendenza ci rende particolarmente suscettibili ai cambiamenti del prezzo di mercato del gas.

In questo momento, infatti, è questa la causa principale di questo probabile rincaro al 40%. La domanda di gas è molto più alta dell’offerta e questo fa aumentare necessariamente i prezzi. Questo scompenso è causato dall’inabilità del settore produttivo del gas a tenere il ritmo della domanda, soprattutto a causa della pandemia.

Cosa possiamo fare per evitare la stangata di ottobre?

L’aumento a cui si riferisce Cingolani riguarda il Mercato Tutelato. Cioè quei consumatori che pagano i prezzi stabiliti dall’autorità ogni trimestre. Potrebbe invece essere un’alternativa più vantaggiosa affidarsi al Mercato Libero. Sempre secondo Selectra, le proposte commerciali in questo caso possono arrivare a essere del 40% più economiche rispetto alle tariffe del mercato tutelato. È anche vero che queste stime si riferiscono alle tariffe attuali, prima dell’aumento dei prezzi. L’unica cosa che possiamo fare quindi è informarci sulle diverse offerte presenti sul mercato. Scegliamo poi contratti con un prezzo fisso a 12 o 24 mesi, per evitare rincari.

Per far fronte agli aumenti del prezzo della benzina poi, possiamo ricorrere a queste pompe di benzina a basso costo poco conosciute ma che ci faranno risparmiare tantissimo.

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