La tragedia italiana del meno lavoro per tutti

Il coronavirus ha messo alle strette tutti. Le imprese non hanno più la forza per creare occupazione. Infatti a breve si consumerà definitivamente la tragedia italiana del meno lavoro per tutti. Purtroppo lo shock del coronavirus ha frenato i programmi di assunzione 2020 delle aziende per il 30% rispetto all’anno precedente.

Stiamo parlando di 1,4 milioni di contratti di lavoro in meno. La filiera dell’accoglienza, della ristorazione, della moda sono i settori maggiormente falcidiati. Tuttavia, i settori delle costruzioni, della sanità, agroalimentare sono andati meglio. Anche se di poco.

Il futuro

Non è solo la contrazione dell’occupazione a preoccupare. Infatti è salita la difficoltà a reperire determinati profili. Le motivazioni alla base di questo trend sono essenzialmente due: mancanza di candidati e preparazione inadeguata.

Unioncamere e Anpal hanno fatto il monitoraggio annuale dei flussi di entrata nelle imprese e delle competenze richieste dal mercato del lavoro. Questo lavoro è raccolto nel Bollettino 2020 del Sistema Informativo Excelsior.

Le aziende a causa della crisi pandemica hanno cambiato strategia. Di conseguenza hanno pensato meno a generare lavoro e più ad investire in trasformazione digitale. I modelli di business hanno avuto uno stravolgimento: adozione di strumenti di digital marketing, acquisizione di reti ad alta velocità, sistemi cloud e big data analytics.

Chi cerca lavoro

Le vecchie professioni, ormai, non hanno più appeal. Perciò bisogna adeguarsi ai tempi e soprattutto professionalizzarsi. Infatti quasi 3 ricerche di personale su 10 appaiono di difficile reperimento.

Le imprese cercano come il pane analisti e progettisti di software e i tecnici programmatori. Invece tra le figure operaie più difficili da reperire si trovano attrezzisti e addetti a macchine utensili industriali, meccanici e riparatori di automobili.

Altre figure tecniche e specialistiche richieste sono nell’ambito delle strutture sanitarie e di assistenza. In questo caso vanno abbinate competenze scientifiche, con digitale e telemedicina. Infine nel comparto artigiano si registrano difficoltà nel reperire determinati profili. La tragedia italiana del meno lavoro per tutti ha messo radici: non solo per colpa della crisi economica ma anche per il non sapersi evolvere e professionalizzare.

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