La stangata patrimoniale sui redditi alti arriverà durante o dopo la stagione dei bonus?

Viviamo in un mondo a più dimensioni. Nella lista annuale dei super ricchi pubblicata di recente da Forbes, nel 2021 il numero dei ‘paperoni’ nel mondo è salito a 2.755. In pratica un aumento di 660 miliardari in più rispetto al 2019. Ma la stangata patrimoniale sui redditi alti arriverà durante o dopo la stagione dei bonus?

Di contro, le disuguaglianze ricchi-poveri sono aumentate nel corso degli ultimi mesi. Il Covid ha dato il colpo di grazia non solo all’aumento delle disparità ma anche al numero di soggetti caduti in disgrazia economica.

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Nel mezzo, infine, troviamo le casse dei vari Governi nazionali che annaspano sotto il macigno dei sostegni economici a famiglie ed imprese. Come uscirne? Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) a più riprese ha lanciato una possibile ricetta-lampo: la patrimoniale. “Un contributo temporaneo alla ripresa dal Covid”, si legge nel  recente Fiscal Monitor.

In tanti pertanto si chiedono: ma la stangata patrimoniale sui redditi alti arriverà durante o dopo la stagione dei bonus?

Il Fiscal Monitor del FMI

Nel documento di aprile, l’FMI invita i Governi a mettere in atto una politica fiscale redistributiva. In pratica “togliere ai ricchi per dare ai poveri”.

Ora, un primo aspetto da chiarire riguarda chi s’intende per ‘ricchi’. Cioè a partire da quali soglie di redditi e patrimoni un contribuente si definisce ‘ricco’?. Manco a dirlo, sicuramente si tratta di un limite ’plastico’ a seconda degli orientamenti politici dei vari governi nazionali.

Attualmente i governi stanno portando avanti le loro politiche fiscali espansive grazie al ricorso del debito pubblico. Ma su tale fronte nessuno Stato se la passa bene. Ad esempio il debito pubblico del nostro Paese, sia in valore assoluto che in termini di parametri quali deficit/PIL e debito/PIL, è ormai a livello da allarme rosso.

Ecco dunque la proposta del FMI: un contributo temporaneo teso alla ripresa dal Covid. Un contributo le cui risorse dovrebbero giungere da chi le ha, cioè attingendo a “redditi alti o i grandi patrimoni”.

Le finalità di tale prelievo-extra sono presto dette. Potenziare ed allargare l’accesso ai servizi di base; garantire la mobilità intergenerazionale; rafforzare le reti di sicurezza sociale.

Dunque, la paventata stangata patrimoniale sui redditi alti arriverà durante o dopo la stagione dei bonus?

Non è un segreto per nessuno: con il passare dei mesi, la stagione dei bonus terminerà. ‘Emergenza’, del resto, è un termine che contiene in sé anche un limite temporale, che cioè fa riferimento a una data urgenza destinata a rientrare.

Per il dopo, ossia per il ritorno all’era pre-Covid, sarà necessaria la riforma del Fisco. Ma da chi si comincerà? Probabilmente sempre da lì, dai redditi alti e da chi si è avvantaggiato nel periodo Covid.

In quest’ultimo caso il riferimento non è a chi è stato disonesto ed ha truffato. In tali casi, infatti, si parla di illeciti e ci si muove su altri terreni. Più semplicemente il riferimento è a quei contribuenti e quelle attività che nel periodo del Covid hanno visto i loro redditi salire. Semplicemente perché le dinamiche sorte con la pandemia hanno naturalmente avvantaggiato le loro attività.

Una misura temporanea, la definisce dunque l’FMI, e dal forte carico simbolico. Al popolo giungerebbe infatti l’idea della solidarietà tra classi sociali e del principio di equità in tema di contribuzione.

Patrimoniale dopo gli anni dei bonus?

Anche altri economisti ed esperti di politica fiscale vanno nella stessa direzione. In particolare affermano che negli ultimi decenni i ricchi, in più Stati, si sono avvantaggiati della continua riduzione delle aliquote sui loro redditi.

Insomma, finita la parentesi dei cordoni sciolti della spesa pubblica ci sarà da trovare nuove risorse. O anche prima? E ancora, dove e in quale direzione? In questo mare di dubbi, i ricchi si chiedono se la stangata patrimoniale sui redditi alti arriverà durante o dopo la stagione dei bonus.

In base ad alcune simulazioni, un prelievo extra dell’1% sui patrimoni appartenenti all’1% più ricco della popolazione darebbe linfa alle casse dei Governi. Nello specifico, le entrate crescerebbero tra lo 0,4% e lo 0,6% del PIL. Dunque, nel caso dell’Italia, una patrimoniale temporanea potrebbe garantire circa tra i 5 e i 10 miliardi di euro di gettito.

Staremo a vedere cosa ne verrà fuori. Per adesso resta un dubbio: ma la stangata patrimoniale sui redditi alti arriverà durante o dopo la stagione dei Bonus? Infine, nell’articolo di cui qui il link illustriamo l’ultima mini-patrimoniale che circa una settimana fa hanno pagato milioni di italiani.

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