La moneta da 100 lire che potrebbe valere ben oltre 33.000 euro

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Per gli appassionati di collezionismo e di monete, è molto importante conoscere la storia numismatica italiana, dalla sua unità territoriale e politica, fino all’introduzione dell’euro. In questi secoli, infatti, sono stati emessi diversi esemplari davvero unici e che rappresentano, ad oggi, un tesoro di inestimabile valore.

Tra le monete più rappresentative della storia italiana ricordiamo le 100 lire, circolate dalla monarchia fino all’introduzione dell’euro. Sulle nostre pagine ne abbiamo analizzate diverse con questo valore nominale, come quella emessa nel 1923 per celebrare l’anniversario della marcia su Roma.

Tuttavia, l’introduzione di questo taglio risale a ben prima dell’unità d’Italia. Infatti, le 100 lire circolavano anche nel Regno di Sardegna, dopo l’introduzione da parte del Re Carlo Alberto di Savoia, padre di Vittorio Emanuele II. Al giorno d’oggi, questi pezzi hanno un valore veramente elevato, soprattutto la moneta da 100 lire coniata nel 1837. Nelle prossime righe analizzeremo, quindi, le caratteristiche estetiche di questa moneta e scopriremo anche la tiratura e l’eventuale valore di mercato.

Dritto e rovescio

Sul dritto troviamo al centro la testa del Re, rivolta verso sinistra e contornato dalla dicitura:” CAR. ALBERTVS D. G. REX SARD CYP ET HIER”. Sul taglio del collo, vi è inciso il nome dell’autore “FERRARIS” e, appena più sotto, l’anno di coniazione, ossia “1837”.

Sul rovescio, invece, spicca al centro lo stemma con croce sabauda, sormontato dalla corona reale e ornato con il collare dell’Annunziata. Intorno ad esso, invece, si sviluppano 3 rami di alloro. Lungo il bordo, infine, troviamo le scritte:” DVX SAB GENVAE ET MONTISF PRINC. PED. &”, mentre in basso vi è il valore nominale “L.100”. Al fianco di quest’ultimo troviamo anche il simbolo della Zecca di Torino, rappresentato dalla lettera P in incuso all’interno di un ovale e la testa di un’aquila.

La moneta da 100 lire che potrebbe valere ben oltre 33.000 euro

Realizzata in oro 900, questa moneta ha un diametro di 34 mm e il peso di ben 32,25 g. Se consideriamo queste caratteristiche, insieme alla tiratura di soli 3.885 pezzi, è facile intuire che questa moneta ha un valore davvero elevato. Infatti, in un’asta avvenuta nel 2017, un esemplare considerato “qFDC”, quindi prossimo al “Fior Di Conio”, è stato venduto per 33.000 euro. È quindi plausibile che un esemplare perfetto, privo di ammaccature, graffi e altri difetti, potrebbe valere ben oltre questa cifra.

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