La festa patronale viene retribuita in busta paga come le altre festività?

A volte leggere la busta paga è davvero un’impresa impossibile. Ogni azienda ha il suo modo di compilarla anche se in sostanza deve avere le stesse voci. Tra cui inquadramento contrattuale, ore di lavoro e retribuzione. Dalla busta paga si evince che le festività e i giorni festivi sono pagati diversamente. Hanno una maggiorazione. Lo stesso vale per le ore notturne. Ma se si tratta di feste patronali?

La festa patronale viene retribuita in busta paga come le altre festività?

La festa patronale come viene inquadrata nella retribuzione? Visto che dipende dalla città in cui ha sede l’ufficio in cui si lavora. Quando si tratta di un’azienda con più filiali, cosa succede? Ecco la festa patronale viene retribuita come il giorno di Natale, Pasqua e Ferragosto. Quindi, viene equiparata a tutte le festività segnate in rosso sul calendario.

L’importo specifico è regolato dal CCNL della categoria di cui fa parte il lavoratore. Se si gode del giorno festivo, quindi non si lavora, si ha diritto alla retribuzione. In caso di ferie come tutte le altre ferie. E in caso di malattia o maternità lo stesso. Ma invece chi lavora durante un giorno di festa patronale? Ecco nel caso in cui il dipendente debba lavorare si applicherà una maggiorazione per lavoro festivo. La maggiorazione è sempre regolata dal CCNL, ma consiste in una percentuale specifica. Per esempio per i metalmeccanici, se la festività cade di domenica, è dovuto un importo in aggiunta. Una quota giornaliera, pari all’1/26 della retribuzione mensile fissa.

Il giorno del Santo Patrono in cui ha sede l’ufficio o stabilimento va concordato all’inizio di ogni anno. Tra le Organizzazioni locali competenti. Se il datore di lavoro non paga il giorno di festa patronale, in caso di assenza. O se non eroga la maggiorazione prevista in caso di lavoro, rischia multe salate. Sanzioni amministrative con un massimo di 4.645 euro. La festa patronale viene retribuita in busta paga come le altre festività? La risposta è sì. Bisogna sempre controllare che le condizioni di lavoro vengano rispettate. E che il lavoratore non venga privato di alcun diritto che gli spetta.

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