La famiglia manda via di casa Harry che rientra in America «depresso» e cade da cavallo

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Se ci fosse stata la sua vera mamma, certe dinamiche sicuramente non le avrebbe permesse. Al temine dei festeggiamenti per il Giubileo di Platino, si stilano bilanci. Vestiti a confronto, le smorfie indomabili del piccolo Louis, la scarsa empatia di Carlo e Camilla. E poi le apparizioni a scomparsa della Sovrana. Presenzia alcuni appuntamenti ma ne salta altri. Soprattutto Harry e Meghan, che pure sono a Londra nei giorni dei festeggiamenti. Ma per loro, che scelgono di vivere negli States (e forse non è un caso), non c’è posto a tavola. Né tantomeno sul balcone reale, ma nemmeno nel dietro le quinte. Ci viene da dire che la famiglia manda via di casa Harry.

Il freddo incontro

La stampa londinese rende conto di un saluto con la Sovrana di soli 15 minuti. Molto formale e furtivo, per giunta senza foto per espressa volontà della Regina Elisabetta. Come a voler disconoscere, di fronte al pubblico, il legame parentale con il nipote. Può sembrare forte da dire, ma in qualche modo la famiglia manda via di casa Harry e lui lo intuisce alla perfezione. Persino la piccola Lillibet Diana non intenerisce la bisnonna. Anche perché la bambina non sa che porta un doppio nome che la Sovrana proprio non digerisce. Lillibet, infatti, è il nomignolo con cui pare chiamassero Elisabetta II da piccola e a lei non piaceva. Diana è semplicemente un tabù in quel di Buckingham Palace. Un nome che porta alla memoria quella che negli ambienti reali è semplicemente l’innominata.

La famiglia manda via di casa Harry che rientra in America «depresso» e cade da cavallo

Così il giovane Harry con tutto il bagno di mortificazione fa ritorno in California. Secondo la stampa, il viaggio nella terra natìa e la pessima accoglienza, lo rendono triste. Addirittura «depresso». E, si sa, ci sono certi periodi, in cui sembra non venire a capo di nulla. Infatti, in aggiunta a tutta l’umiliazione che porta in valigia, cade anche da cavallo. Accade durante il match, nel quale gioca per la squadra di Los Padres nell’ambito del circolo sportivo Santa Barbara Polo and Racquet Club. Nessuna rottura o frattura e apparentemente nessuno spavento per lui. Il vero dolore arriva invece dal rifiuto della famiglia d’origine. Che, pare del tutto evidente, lo tiene a distanza. E indirettamente lo rispedisce da dove era venuto.

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