La curiosa ragione per cui nelle foto dei salotti vittoriani appare sempre questa pianta dalle proprietà straordinarie

Noi moderni non siamo i soli ad apprezzare le piante da appartamento. Già da secoli le persone, soprattutto quelle delle classi alte, decorano la propria casa con piante ornamentali.

In particolare l’abitudine di tenere in casa delle piante ornamentali ebbe un boom durante l’ottocento. Grazie agli stretti rapporti commerciali con le sue colonie, l’Inghilterra poteva vantare numerose piante esotiche tra cui scegliere.

I vittoriani erano particolarmente innamorati di una pianta, che era comunissima nelle loro case. Ma non si trattava di una pianta qualunque. È la curiosa ragione per cui nelle foto dei salotti vittoriani appare sempre questa pianta dalle proprietà straordinarie.

Questa pianta è resistente al gas

La pianta più amata dai padroni di casa vittoriani era l’Aspidistra. Si tratta di un genere di piante originarie della Cina e del Sud-Est Asiatico, che si diffuse molto presto nelle case degli inglesi. In moltissime fotografie di salotti ottocenteschi si può vedere in bella mostra un vaso di Aspidistra. Ma perché i vittoriani amavano così tanto questa pianta? La curiosa ragione per cui nelle foto dei salotti vittoriani appare sempre questa pianta dalle proprietà straordinarie è molto semplice: l’Aspidistra era l’unica pianta resistente al gas.

I primi impianti di illuminazione erano spesso difettosi, e le fughe di gas erano frequenti

L’ottocento è stato il periodo in cui per la prima volta venne installata nelle case l’illuminazione a gas. Sfortunatamente i primi impianti non funzionavano molto bene, e le fughe di gas erano estremamente comuni.

All’interno delle case, gli abitanti soffrivano spesso di cefalee, nausea e altri disturbi, a causa di un continuo flusso di gas che usciva dalle lampade. Ma gli umani non erano i soli a soffrire per il gas: tutte le piante d’appartamento ingiallivano e morivano. Tutte tranne l’Aspidistra.

L’Aspidistra è una pianta molto coriacea, resistente a sbalzi di temperatura e privazioni e, straordinariamente, resiste anche alle esalazioni di gas.

Ma il gas non era il solo a far ammalare i vittoriani. C’era un altro grande avvelenatore che causava follia, perdita di memoria e insonnia in una categoria professionale ben precisa. Ecco la vera storia del cappellaio matto.

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