Incredibile ma alla moglie divorziata spetta parte del TFR dell’ex marito

La fine di ogni matrimonio porta inevitabilmente con sé strascichi di contrasti e dissapori tra i due ex coniugi.

Inutile negarlo! Il matrimonio costituisce un fallimento dal quale non sempre risulta facile riprendersi.

Questo anche perché la fine della unione va a ripercuotersi su aspetti della sfera non solo personale ma anche economica dei due soggetti. Molteplici quindi le conseguenze quando si decide si porre fine al matrimonio.

La fine della unione, infatti, può comunque continuare a determinare obblighi in capo ad uno dei coniugi a favore dell’altro. Pensiamo all’ipotesi in cui l’ex marito, sussistendone i motivi, deve mantenere a vita la ex moglie.

Altra ipotesi che non sempre viene accettata di buon grado dall’ex marito è quella della cessione di parte del TFR.

Ecco che in procinto di godersi l’età pensionabile, arriva l’inaspettata sorpresa.

Incredibile ma alla moglie divorziata spetta parte del TFR dell’ex marito. Vediamo quando e in che percentuale.

Cosa è il TFR e quando si percepisce

Il trattamento di fine rapporto, detto anche liquidazione, è nel nostro Paese, una porzione di retribuzione che il datore di lavoro riconosce al lavoratore subordinato.

Caratteristica peculiare del TFR è il suo differimento alla fine del rapporto lavorativo.

Diciamoci la verità, il TFR si aspetta con ansia e rappresenta il giusto premio dopo una vita di sacrifici lavorativi.

Ed ecco quindi che tutte le aspettative per il raggiungimento del traguardo possono essere in parte deluse dalla ex moglie.

È incredibile ma alla moglie divorziata spetta parte del TFR dell’ex marito. Vediamo quando e in che percentuale, quindi, la ex moglie può avanzare questa pretesa.

Ovviamente lo stesso discorso potrebbe fare il marito, nei confronti della ex moglie, qualora sussistano i requisiti.

Ma nella realtà i casi sono rari!

Andiamo a vedere quali sono questi requisiti per richiedere parte del TFR

È l’art. 12 bis della legge 898/1970 a disciplinare la quota di TFR che può essere chiesta a chi spetta da parte dell’ex coniuge.

Sussistendone i presupposti, la quota sulla indennità di fine rapporto, può essere richiesta anche quando il TFR viene maturato anni dopo la sentenza di divorzio.

Quindi anche se si divorzia oggi, per andare poi in pensione tra anni, la richiesta potrà comunque essere avanzata.

I requisiti che il richiedente deve avere sono i seguenti:

a) essere ex coniuge divorziato;

b) non passato a nuove nozze e titolare di assegno divorzile.

Ebbene in questi casi all’ex moglie spetta parte del TFR dell’ex marito. Vediamo in che percentuale.

L’ammontare è pari al 40% della indennità totale riferibile agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio.

Si vanno quindi a considerare gli anni di matrimonio, coincidenti con l’attività lavorativa e compresi tra la celebrazione del matrimonio e la sentenza di cessazione degli effetti civili (ossia la sentenza di divorzio).

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