In attesa della Befana regaliamoci un breve soggiorno in un borgo da favola che tutti dovrebbero visitare

In queste vacanze natalizie segnate dal Covid molte persone sono state costrette a rinunciare a viaggi programmati da tempo, vuoi per sopraggiunte positività, vuoi per quarantene improvvise. Tuttavia, visto che gran parte delle attività riprenderanno il 10 di gennaio, si potrà sfruttare il ponte dell’Epifania per qualche gita fuori porta che vada a emendare la delusione del mancato viaggio. La Toscana è una delle terre più belle d’Italia. Ha tutto, dal mare, alle colline, dalle città d’arte a paesaggi incantevoli. Oltre a ciò, è piena di piccoli borghi che spesso sono sconosciuti ai più.

Paesi nei quali il tempo sembra essersi fermato a molti anni fa. Dove si fa ancora la spesa nelle botteghe, dove i prodotti del territorio vengono degustati insieme all’ambiente circostante. Borghi nei quali si riconoscono subito i forestieri che vengono da fuori, più che i classici turisti. Perché questi ben difficilmente li visitano, a meno che non siano particolarmente famosi per qualche caratteristica. È il caso, per esempio, di Pitigliano. Questo stupendo borgo toscano chiamato piccola Gerusalemme saprà rubare il cuore di chiunque lo voglia visitare durante il fine settimana.

In attesa della Befana regaliamoci un breve soggiorno in un borgo da favola che tutti dovrebbero visitare

Oggi proponiamo di vedere un piccolo paese di meno di 2500 abitanti, che dista poco più di 50 km da Grosseto. Su una collinetta, a 275 metri di altitudine, sorge Campagnatico, un borgo medioevale molto pittoresco. I tramonti sulla Maremma da soli basterebbero per arrivare quassù. Tonalità di rosa e arancione sulle distese verdi delle colline toscane più belle. Uno scenario romantico, ma, prima di arrivare a sera e goderselo, bisogna calpestare ogni centimetro del pavé che contraddistingue le sue stradine.

Si può parcheggiare la macchina appena fuori dal centro storico e proseguire a piedi lungo la cinta muraria. La prima cosa che possiamo osservare è la Chiesa di Santa Maria, costruita addirittura sui resti di una piccola cappella precedente all’anno Mille. Successivamente, andando verso la parte alta del borgo si possono visitare i resti dell’antica rocca e la Chiesa di San Giovanni Battista. La prima prende il nome dalla famiglia degli Aldobrandeschi, dominatrice, in epoca medioevale, di molti feudi della Maremma. La seconda, invece, è stata costruita nel 1200, sfruttando una parte delle antiche mura.

Da qui si entra nell’atmosfera, nei profumi e nei colori di Campagnatico, costruita interamente in pietra e mattoni. Via Roma è l’arteria principale. Qui si può passare di fianco a una vecchia Cisterna di epoca romana e arrivare fino alla ex Chiesa di Sant’Antonio Abate. Sconsacrata in epoca recente, all’incirca alla fine dell’Ottocento, è oggi adibita a teatro e sede di mostre.

Sosta culinaria

Infine, non si può passare da queste parti senza assaggiare le prelibatezze di alcune botteghe. La carne e i salumi delle due macellerie al centro di Campagnatico, il vino nell’enoteca del paese o l’olio in un paio di oleifici presenti alle porte del borgo. In attesa della Befana regaliamoci un breve soggiorno in un borgo da favola che tutti dovrebbero visitare, Campagnatico nella Maremma toscana. Una perla da non perdere per gli amanti di questa terra così ricca di storia e di sapori.

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