Il grafico dei prezzi che mette in dubbio il rialzo dei mercati

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Brusco dietrofront dei mercati internazionali sulle resistenze di breve raggiunte negli ultimi giorni. Il ribasso, iniziato a ridosso del nostro setup del 17 ottobre, fino a ieri non aveva subito nessuna significativa battuta di arresto. Questo potrebbe essere il momento buono per rifiatare per qualche giorno, prima di ripartire al rialzo. Ci sono però ancora degli aspetti interessanti da valutare, in primis il seguente:

il grafico dei prezzi che mette ancora paura in quanto, come vedremo nei prossimi paragrafi, a livello mensile non si è ancora formato un pattern rialzista. A parer nostro tutte le altre ragioni, dalla guerra in Ucraina alle altre tensioni geopolitiche, al rialzo dei tassi e inflazione, vengono “compendiate” nell’andamento dei grafici.

Procediamo per gradi.

Previsioni per l’anno 2022

Le probabilità sono che nella parte finale dell’anno si dovrebbe assistere a un forte rialzo, intervallato da qualche fase di assestamento.

Cosa attendere da ora in poi dai mercati internazionali?

La seduta di contrattazione del giorno 2 novembre ha chiuso ai seguenti prezzi:

Dax Future 

13.277

Eurostoxx Future

3.620

Ftse Mib Future

22.709

S&P 500 Index

3.759,69.

I prezzi sono incastrati fra supporti e resistenze

Il grafico dei prezzi che mette in dubbio il rialzo dei mercati è dato dai seguenti dati. Ci potrebbero essere elevate probabilità di archiviare il ribasso iniziato a gennaio, con chiusure del mese di novembre superiori a:

Dax Future

13.376

Eurostoxx Future

3.643

Ftse Mib Future

22.765

S&P 500 Index

3.905.

Quindi, la struttura di medio termine non è ancora rialzista, ma nemmeno più ribassista.

Nel breve cosa potrebbe mettere a serio rischio il rialzo iniziato sui minimi di ottobre?

Chiusure settimanali inferiori ai seguenti livelli:

Dax Future

12.761

Eurostoxx Future

3.465

Ftse Mib Future

21.465

S&P 500 Index

3.638.

Fino a quando non si verificherà questo pattern settimanale, ulteriori ipotesi di ribassi dei mercati potrebbero rappresentare un semplice spauracchio e una mera elucubrazione.

L’analisi tecnica classica stabilisce che “trend is your friend”, quindi tutto il resto, anche le previsioni, “lasciano il tempo che trovano”. Quello che conta è la direzione dei prezzi, e al momento questa è ancora al rialzo. Nonostante qualche alto e basso fisiologico. Oggi gridare ad altri ribassi potrebbe essere quindi una inutile perdita di fiato.

Al momento la nostra attenzione sarà posta sulle date del 7/8 novembre (setup mensili). Entro questa scadenza si potrebbe ritornare al rialzo. Vedremo cosa accadrà.

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