Il cambio di residenza fa perdere le detrazioni sugli interessi di mutuo?

Si avvicina la dichiarazione dei redditi annuale e sono tanti i dubbi su cosa detrarre e come. Ad esempio, si possono detrarre gli interessi di mutuo pagati per l’acquisto di un immobile adibito ad abitazione principale. Gli interessi di mutuo si possono detrarre se l’abitazione è utilizzata come abitazione principale. Ma il cambio di residenza fa perdere le detrazioni sugli interessi di mutuo? Analizziamo tutti gli aspetti normativi e quali casistiche permettono di ottenere la detrazione anche senza residenza.

Il cambio di residenza fa perdere le detrazioni sugli interessi di mutuo?

Il TUIR, all’articolo 15, comma 1, lettera b), stabilisce che gli interessi che gravano sulla presenza di un mutuo nell’acquisto di un’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, sono detraibili. La percentuale di detraibilità è del 19% è calcolata sugli interessi passivi e oneri accessori. La normativa chiarisce che la detrazione spetta solo per il periodo in cui l’immobile è utilizzato come abitazione principale. Inoltre, la detrazione spettante non può superare il tetto massimo di 4mila euro.

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Limite di trasferimento che blocca la decadenza per la detrazione

C’è però un limite, in cui è possibile trasferire la residenza nella “prima casa”, che permette comunque di fruire delle detrazioni. Infatti, la stessa normativa sopra citata, chiarisce che per i mutui stipulati dal 1° gennaio 2001, è possibile trasferire la residenza nell’abitazione principale entro un anno dalla data dell’acquisto dell’immobile.

Inoltre, la norma chiarisce anche che per gli immobili oggetto di ristrutturazione, il termine per il trasferimento è di due anni dall’acquisto dell’immobile. Sempre qualora non fosse possibile trasferire la residenza abituale. Ma solo per cause imputabili al Comune che non rilascia in tempo utile le abilitazioni amministrative. (Circolare n. 7/E del 2017)

In questo periodo di pandemia che investe l’Italia i ritardi nel cambio di residenza, dovuti ai divieti negli spostamenti, si possono configurare come causa di forza maggiore.

La causa di forza maggiore dimostrabile impedisce la decadenza del diritto alla detrazione degli interessi di mutuo, nel caso il contribuente non sia riuscito a trasferire la residenza nell’abitazione principale.

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