I prossimi giorni saranno decisivi per Wall Street

I prossimi giorni saranno decisivi per Wall Street-Foto da pixabay.com

Siamo giunti alla conclusione di una settimana altalenante dove i mercati azionari internazionali hanno cambiato di giorno in giorno il loro segno. Ora cosa dobbiamo attendere? Quali previsioni possiamo fare? A livello macroeconomico e dal punto di vista della geopolitica non possiamo aggiungere altro a quanto abbiamo scritto nei giorni scorsi. Qualcosa invece possiamo aggiungere dal punto di vista grafico. Infatti, la chiusura della seduta odierna potrebbe dare indicazioni almeno fino alla prima decade di maggio, se non proprio fino al nostro prossimo setup annuale del 20 maggio.  I prossimi giorni saranno decisivi per Wall Street e per questo motivo nei prossimi paragrafi andremo ad indicare quali sono i livelli che a nostro parere e secondo i nostri algoritmi potrebbero darci delle indicazioni attendibili.

La FED e l’inflazione

Riportiamo il parere di Patrice Gautry, Chief Economist di Union Bancaire Privée (UBP).

La persistenza dell’inflazione negli Stati Uniti sta mettendo in dubbio la prospettiva di tagli dei tassi di interesse promessi dalla Federal Reserve per quest’anno. Dopo i dati sull’inflazione di marzo, la FED potrebbe divergere dalle altre Banche centrali nel suo approccio. La Banca centrale si attende una graduale riduzione dell’inflazione ma ha anche suggerito la possibilità di tagli dei tassi a gennaio, generando aspettative di intervento. Tuttavia, ha dovuto sforzarsi per cancellare le aspettative di taglio a marzo e sembra improbabile che ciò avvenga anche a giugno.

Solo un numero limitato di servizi ha visto aumentare i prezzi dall’inizio dell’anno, mantenendo l’inflazione al di sopra del 3% su base annua, insieme alla volatilità dei prezzi dell’energia. Si prevede che questo livello rimarrà invariato fino al prossimo settembre, costringendo la FED a scegliere tra il rischio di tagliare i tassi a luglio o attendere fino a settembre per agire.

Se l’inflazione dovesse sorprendere al ribasso durante le elezioni, la Banca centrale potrebbe decidere di ridurre i tassi, sebbene tenda a mantenere una certa neutralità durante i periodi elettorali. Nel frattempo, la Banca Nazionale Svizzera ha già tagliato i tassi, dimostrando di vincere la lotta contro l’inflazione. Quest’estate, sarà la volta della Banca Centrale Europea (BCE) o della Banca d’Inghilterra (BOE) superare la FED e dimostrare un’autentica indipendenza al servizio della crescita economica.

I prossimi giorni saranno decisivi per Wall Street: i livelli da monitorare

La seduta di contrattazione del giorno 18 aprile ha chiuso ai seguenti prezzi:

Dow Jones

37.798,97

Nasdaq C.

15.865,25

S&P500

5.051,41.

La tendenza in corso è ribassista. Solo ritorni in chiusura odierna potrebbero generare i prodromi di un’inversione rialzista:

Dow Jones

39.013,20

Nasdaq C.

16.539

S&P500

5.235.

Fino a quando non si verificherà inversione rialzista, i nostri algoritmi basati su calcoli statistici ci fanno ritenere che i primi obiettivi ribassisti potrebbero essere i seguenti:

Dow Jones

36.620 e poi area 35.940;

Nasdaq C.

15.044 e poi 13.760

S&P500

5.097/4.990,  e poi area 4.754 punti.

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