Gli aumenti in busta paga per questi lavoratori vanno dai 116,81 ai 170,79 euro e arriveranno dopo in Bonus 200 euro

L’inflazione alle stelle fa salire i prezzi di frutta e verdura, carburante e utenze domestiche, rate del mutuo e abbonamenti vari. In questo clima, le famiglie fanno più fatica a far quadrare i conti senza privarsi di beni e servizi essenziali.

Per i lavoratori alle dipendenze diventa cruciale lo scatto di un aumento in busta paga per mantenere inalterato lo stile di vita.

Al riguardo, è recente l’accordo di rinnovo contrattuale per i lavoratori pubblici del comparto sanitario. Secondo l’intesa raggiunta, gli aumenti in busta paga per questi lavoratori vanno dai 116,81 170,79 euro lordi mensili. Vediamo di comprendere di cosa si tratta.

Le voci che faranno lievitare la busta paga dei dipendenti della sanità pubblica

Dopo settimane di attese è arrivata finalmente la firma tra le parti, l’ARAN da un lato e le organizzazioni sindacali di categoria dall’altro. Il rinnovo del contratto 2019/2021 riguarda 544mila lavoratori sanitari, cioè infermieri, radiologi, ostetriche, ricercatori e personale amministrativo.

L’aumento si compone di voci differenti, mentre l’accordo prevede anche altre novità sostanziali.

Gli aumenti medi lordi di base variano dai 54 ai 98 euro mensili, a seconda della posizione economica del lavoratore.

Ad essi si aggiunge l’indennità aggiuntiva finanziata dalla Legge di Bilancio 2020. In questo caso l’emolumento oscilla tra i 62,81 e i 72,79 euro, sempre a seconda dell’inquadramento dell’operatore. Cumulando le due voci si perviene ad aumenti medi lordi mensili che oscillano da 116,81 a 170,79 euro.

Gli aumenti in busta paga per questi lavoratori vanno dai 116,81 170,79 euro e arriveranno dopo il Bonus 200 euro

Le rappresentanze sindacali si dicono soddisfate dell’accordo raggiunto. Infatti oltre al ritocco della paga si è messa mano a tutta una serie di indennità di categoria. Ad esempio l’indennità oraria per il lavoro notturno passa da 2,74 euro a 4 euro.

Invece per i lavoratori del pronto soccorso arriva l’indennità di 40 euro mensili a titolo di acconto. A conguaglio finale potrebbero arrivare all’importo di 100 euro.

Altri Bonus di indennità sono stati introdotti per le mansioni apicali.

Ma come anticipato, il vento delle novità coinvolge anche le carriere del personale sanitario. In sostanza vengono eliminate le vecchie categorie ed introdotte 5 nuove aree professionali. Ossia personale di supporto, operatori, assistenti, funzionari e professionisti della salute.

Qualche mese di attesa prima di vedere gli effetti in busta paga

A questo punto non resta che attendere l’arrivo degli aumenti, degli arretrati e delle indennità Covid. Dopo la firma tra le parti, l’iter dell’aumento in busta paga prevede altri step. L’ARAN invierà il contratto prima al Comitato di settore per il parere, poi al Governo. Infine bisognerà attendere l’ok della Ragioneria dello Stato e della Corte dei Conti.

Solo a conclusione (con successo) di questi interventi i soldi in più saranno realtà effettiva. Secondo le previsioni, l’appuntamento è rimandato all’autunno inoltrato. Tuttavia, nel frattempo a luglio arriverà la misura del tipo una tantum del Bonus 200 euro, direttamente in busta paga e prevista dal recente Decreto Aiuti.

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