Febbraio è il mese giusto per coltivare in vaso o in giardino quest’ortaggio ricco di calcio, fosforo e potassio

L’ortaggio di cui parliamo in questo articolo si può coltivare anche in inverno. È conosciuto fin dai tempi più remoti e precisamente dal 2000 A.C. Fu molto apprezzato in Egitto e si narra che un grande personaggio della storia, l’imperatore romano Nerone, ne facesse gran uso. Oggi, quest’ortaggio è consumato in tutto il mondo grazie al suo delicato sapore ed alle sue proprietà nutritive.
Febbraio è il mese giusto per coltivare in vaso o in giardino quest’ortaggio ricco di calcio, fosforo e potassio e cioè il porro.

Varietà

Ne esistono tre varietà:
a) quelle estive, che si seminano da dicembre a fine inverno e si raccolgono all’inizio della stagione estiva;
b) quelle autunnali, che si seminano da febbraio a marzo e si raccolgono nell’autunno seguente;
c) quelle invernali, che si seminano dalla primavera all’estate e si raccolgono a novembre.

Proprietà nutritive

Il porro è una pianta molto resistente al freddo ed appartiene alla famiglia delle Liliacee come: la cipolla, lo scalogna e l’aglio. Ha un sapore molto simile alla cipolla ma è più delicato.
I romani ne facevano largo uso per le sue proprietà nutritive. Infatti, contiene vitamine, fibre, minerali, calcio e fosforo che garantiscono la buona salute delle ossa e dei denti. Contiene potassio che aiuta il cuore e le arterie, la vitamina C, la vitamina A, la E e quelle del gruppo B.
Anche se in misura minore rispetto all’aglio, il porro aiuta a ridurre il colesterolo e la pressione nel sangue.

Febbraio è il mese giusto per coltivare in vaso o in giardino quest’ortaggio ricco di calcio, fosforo e potassio

Come coltivarlo in giardino

La semina del porro avviene in semenzaio, vanno bene anche dei vasetti di yogurt forati sul fondo.
Riempire i contenitori di terriccio e sistemare il piccolo seme a 5 cm di profondità, poi bagnare.
Sistemare i contenitori in un luogo riparato e soleggiato.
Quando le piantine avranno raggiunto i 12 cm di altezza si possono trapiantare in giardino.
Sistemare i porri in file ad una distanza di circa 40 cm e con 15 cm di spazio tra una piantina e l’altra.
Il porro non va innaffiato molto. Tra un annaffiatura e l’altra occorre inoltre attendere che lo strato superficiale del terreno sia secco. Bisogna ricordarsi periodicamente di eliminare tutte le erbe infestanti.

Coltivazione in vaso

Il vaso dovrà essere posizionato su un balcone o su una terrazza esposta al sole.
Dopo aver fatto crescere le piantine nel semenzaio, tra febbraio e marzo passerà alla semina in vaso. Passati circa trenta o quaranta giorni, si potrà trasferire le piccole piantine in vaso.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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