Eredita i soldi sul conto corrente chi ha la delega?

Quando ad una persona si affida la delega sul conto corrente, quest’ultima diventa anche erede della quota depositata? Come funziona in questi casi, il delegato può prelevare anche dopo la morte del titolare del conto? Di seguito vi spieghiamo cosa succede a chi riceve la delega sul conto corrente di un familiare o di un genitore.

Quando è possibile servirsi della delega

Quando l’anziano parente non può più disbrigare in autonomia alcune pratiche finanziarie e fiscali, è possibile che effettui una delega sul proprio conto. Questo significa che la persona delegata ha l’autorizzazione a pagare bollette, ordinare bonifici ed effettuare prelievi. Insomma, molte delle operazioni collegate al possesso di un conto corrente, attraverso la delega, si affidano direttamente alla persona designata come delegato.

Differenza tra delega e conto corrente cointestato

Quando si parla di delega, in riferimento a quanto disciplina l’art. 1392 del c.c., ci si riferisce a: una forma di procura che concede a terzi la facoltà di operare sul conto corrente in rappresentanza del titolare. A questo punto, verrebbe da chiedersi se eredita i soldi sul conto corrente chi ha la delega. In base all’interrogativo in questione, si dovrebbe approntare una distinzione tra un conto cointestato ed una delega.

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Con il conto cointestato si risulta titolari al 50% della quota depositata, se i cointestatari sono due persone. Questo significa che quando si è in presenza di un conto cointestato, si è difatti titolari a tutti gli effetti di quel conto corrente. In questo caso, alla morte di uno dei titolari, si potrebbe ricevere in eredità la somma depositata alle condizioni indicate qui.

Cosa può e non può fare chi riceve una delega sul conto corrente

Differente è la situazione di chi riceve il cosiddetto “potere di firma” con la delega. Eredita i soldi sul conto corrente chi ha la delega? In questo caso, l’autorizzazione alla firma non conferisce anche il potere di agire in rappresentanza del delegante. Secondo questa analisi, sarebbe illegittimo persino il prelievo successivo alla morte del delegante. Ciò sarebbe valido anche se il delegato rientrasse nel ventaglio degli eredi. Certo, sappiamo che in qualità di delegata, la persona ha la facoltà di operare sul conto senza che la banca richieda specifiche autorizzazioni. Tuttavia, qualora ciò si dovesse verificare, il delegato dovrebbe dar conto agli altri eredi del conto ormai in comune.

In caso di morte del titolare, i soldi sul conto corrente si gestiscono in base a quanto emerge dall’atto di successione. Pertanto, il delegato non ha potere esclusivo sul deposito al momento del decesso del correntista.

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