Ecco quanto si spende di notaio per l’acquisto della casa

Comprare casa è sicuramente il sogno di molti. Non tutti hanno la possibilità di comprarla, perché l’investimento da Nord a Sud è piuttosto oneroso. Certo ci sono zone della penisola dove le case costano meno e zone dove le case costano molto di più. Molto dipende dalla Regione, dal Comune e dalla città prescelta. E molto dipende anche dalla collocazione fisica della casa in una determinata città o paese. Una spesa però con cui gli interessati all’acquisto di una casa devono fare sempre i conti è quella del notaio. Il passaggio dal notaio è obbligatorio per chi intende comprare casa. L’atto d’acquisto da sottoscrivere e quindi il rogito, prevede la presenza di questo professionista abilitato. E le spese notarili, spesso sono piuttosto ingenti. Risparmiare dei soldi però è possibile. Per esempio c’è da mettere in conto una notevole differenza di spesa notarile per acquisto delle prima o della seconda casa.

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Ecco quanto si spende di notaio per l’acquisto della casa

Quando si parla di spese notarili si parla di un contenitore dove, oltre all’onorario del professionista rientrano anche le imposte sulla compravendita. Tasse dovute su questi atti e che il notaio inserisce nella fattura per poi provvedere lui stesso al versamento all’Erario. Le imposte da pagare in genere sono pari al 9% del valore del bene. Ma se l’acquisto riguarda la prima casa, ci sono delle agevolazioni fiscali. Infatti in questo caso l’aliquota scende al 2%.

Il valore del bene incide sulla spesa per il notaio

Quindi, le spese notarili comprese le tasse, si basano sul valore del bene oggetto del trasferimento di proprietà. Gli onorari del professionista variano in base al notaio prescelto. E come abbiamo detto ci sono differenze sostanziali di tassazione in base alla tipologia di immobile acquistato. Non va trascurata però un’altra distinzione, perché i costi notarili variano anche in base al soggetto che vende la casa o a quello che acquista. Infatti le spese sono differenti se l’acquisto riguarda un immobile ceduto da un privato ad un altro privato, piuttosto che un immobile ceduto ad un privato ma da parte di una società (magari la ditta che ha effettuato i lavori).

La guida alla spesa notarile, dal valore della casa al costo dell’atto

In linea di massima per le cessioni da una società ad un privato l’IVA non è dovuta. Resta però facoltà della società imporre l’imposta comunque. In questo caso tale imposta si va ad aggiungere a quelle fisse che sono quelli ipotecarie, catastali e di registro. In linea di massima l’onorario del notaio è basato su dei tariffari, che hanno un valore però puramente indicativo. Per una casa di un valore intorno ai 100.000 euro, l’onorario del professionista è pari a circa 2.000 euro.

Il valore catastale dell’immobile si calcola partendo dalla visura catastale. Sulla visura catastale c’è la rendita catastale che va prima di tutto rivalutata del 5% e poi moltiplicata per un coefficiente fisso del 110%. Una volta scoperto il valore dell’immobile oggetto della transazione, si possono calcolare gli onorari del notaio seguendo le tabelle indicative prima citate, e le varie imposte. Ecco quanto si spende di notaio quindi, o meglio, ecco come capire la spesa che si sosterrà.

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