Ecco quali sono le cose maleducate che facciamo senza saperlo

Saranno state molte le circostanze in cui ciascuno di noi, fin dalla tenera età, si è sentito dire queste tre semplici parole: “non si fa!”.
Ma anche da adulti si tendono ad utilizzare certe espressioni o certi modi di fare inconsapevoli del fatto che siano sinonimo di cattivo gusto.

Ecco quali sono le cose maleducate che facciamo senza saperlo.

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Come ci si comporta quando una persona starnutisce

In questo periodo dell’anno sono molte le persone che soffrono di allergia stagionale e che tendono a starnutire.
Dopo la starnuto, le persone vicine tendono a dire “salute” valutando la parola come un gesto di attenzione e cura nei confronti di chi ha starnutito.
Niente di più sbagliato. Starnutire è un gesto intimo che mette abbastanza in imbarazzo chi si trova a farlo in pubblico.

Dicendo “salute” non si fa altro che concentrare ancor di più l’attenzione sulla persona che lo ha fatto, aumentando ancor di più il suo imbarazzo.

Perché si usa dire in questo modo? Sembra che l’augurio risalga all’antica Grecia. Si legge infatti in Aristotele che lo starnuto veniva interpretato come un segnale positivo del cervello e che per onorarlo era necessaria una formula. Anche nella tradizione romana il significato era più o meno lo stesso e, nel Medioevo, l’espressione era utilizzata come augurio contro la peste, poiché lo starnuto ne rappresentava uno dei sintomi.

Come ci si dovrebbe comportare durante le occasioni di augurio

Anche far toccare i bicchieri durante i brindisi rientra tra le cose maleducate che facciamo senza saperlo.
L’usanza risale al Medioevo e aveva una motivazione ben precisa. Il tocco doveva essere così forte in modo da far traboccare il contenuto di un bicchiere nell’altro. In questo modo si sarebbe scongiurato il pericolo di morire avvelenati.
Ma non finisce qui. Nemmeno dire “cin cin” è una cosa elegante. Questa formula era utilizzata dai marinai dopo lunghe bevute ed era un saluto scherzoso.
Secondo il galateo, il miglior modo per brindare consiste nell’alzare i calici e fare un piccolo cenno con la testa. Un po’ come il celebre Leonardo DiCaprio nel film “ The Wolf of Wall Street”.

Ultimi piccoli accorgimenti

Quante volte sarà capitato di leccare il cucchiaino del caffè, il gelato o il proprio indice per proseguire la lettura di un buon libro. In realtà, qualsiasi gesto che contempli queste attività dovrebbe essere evitato perché sinonimo di cattivo gusto.

Così come augurare “buon appetito”.
In passato era solito fare questo augurio ai meno abbienti per augurargli che il loro stomaco potesse essere in grado di ingerire più cibo, poiché abituati a piccole porzioni di cibo.

Se poi si desidera sgranchirsi un po’ le dita delle mani e dei piedi è bene farlo quando si è da soli; in alternativa basterà recarsi in un’altra stanza per poter godere di questo piccolo gesto soddisfacente.

Durante il pranzo, la cena e la propria quotidianità: ecco quali sono le cose maleducate che facciamo senza saperlo.

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