Ecco i contribuenti che perderanno tanti soldi con il 730 nel 2024

Ecco i contribuenti che perderanno tanti soldi con il 730 nel 2024-Foto da pixabay.com

I tempi non sono ancora maturi, perché la stagione delle dichiarazioni dei redditi non è ancora arrivata. Fatto sta che per i nuovi 730 del 2024 o i nuovi modelli Redditi PF del 2024, qualcosa può già iniziare ad essere compresa. Oggi non parliamo di novità che riguardano i due modelli di dichiarazione.

E non parliamo di nuove normative, nuove tasse o di cambi di modalità di presentazione. Oggi parliamo di qualcosa che purtroppo ogni anno che passa riguarda sempre più contribuenti. Parliamo di una incapienza fiscale sopraggiunta. Infatti ci sono contribuenti che subissati da questa grave crisi economica hanno perso il lavoro o hanno visto drasticamente ridursi lo stipendio percepito dal loro lavoro. Una cosa che riguarda molti contribuenti e probabilmente, a prescindere dai settori. Ma chi deve recuperare detrazioni IRPEF ingenti, come fa se le tasse che paga sono sempre di meno perché guadagna meno?

Ecco i contribuenti che perderanno tanti soldi con il 730 nel 2024

In linea di massima le spese detraibili nel modello 730 sono sempre le stesse, soprattutto quelle maggiormente diffuse. Per esempio, ci sono le spese sanitarie, quelle relative agli interessi sui mutui, quelle assicurative ma anche quelle delle opere di ristrutturazione di casa. Se per le spese sanitarie per esempio, ciò che si spende l’anno precedente quello in cui si presenta la dichiarazione dei redditi viene recuperato lo stesso anno di dichiarazione, per le spese di ristrutturazione, dal momento che si tratta di grandi cifre, la detrazione è spalmata in più anni di dichiarazione.

Il modello 730/2024 così come il modello Redditi PF/2024, faranno riferimento a redditi e spese del 2023. Ma potrebbero anche portare avanti vecchie detrazioni relative a vecchie opere di ristrutturazione. Ma se un contribuente è entrato in crisi nel 2023, come fa a recuperare le spese sostenute a cui avrebbe diritto? Bella domanda a cui però non si può che dare una notizia negativa. Pertanto, ecco i contribuenti che perderanno ciò che gli spetta senza possibilità di intervenire.

Addio detrazione, per gli incapienti improvvisi guai seri

Un contribuente ogni anno ha diritto a detrarre la quota spettante nei limiti dell’IRPEF lorda che versa nello stesso anno a cui la dichiarazione dei redditi fa riferimento. Per esempio, un contribuente che deve recuperare 15.000 euro di spese di ristrutturazione in rate di uguale importo per 5 anni di dichiarazione dei redditi consecutivi (3.000 euro annui), può trovarsi incapiente in uno di questi anni. Perché magari ha perso il lavoro nel 2023. E come tutti sanno, meno reddito si produce, meno IRPEF si versa. Secondo i dettami dell’Agenzia delle Entrate, la quota annuale di detrazione che non trova capienza nell’IRPEF versata, non può essere utilizzata in diminuzione dell’imposta lorda dei periodi d’imposta successivi, né può essere chiesta a rimborso. In altri termini, nulla si può fare e la detrazione viene persa per sempre.

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