Ecco come recuperare 260,47 euro nel modello 730 della prossima dichiarazione dei redditi su una spesa sanitaria di 1.500 euro

Tra le tante incombenze in arrivo e a carico dei contribuenti troviamo quella relativa alla dichiarazione dei redditi. Al riguardo, a giorni l’Agenzia delle Entrate (AdE) metterà a disposizione di pensionati e lavoratori dipendenti il modello 730/2022 precomilato. Si tratta del modulo utilizzato tra cittadini e Fisco per la dichiarazione dei redditi dei primi. Il prospetto andrà riconsegnato entro settembre direttamente ad AdE o attraverso il commercialista o il Patronato o il sostituto d’imposta.

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Ecco le voci mediche che si possono detrarre

In sede di dichiarazione dei redditi, il Fisco consente al contribuente di sottrarre dall’IRPEF dovuta una parte delle spese sanitarie. Deve però trattarsi di costi sostenuti nell’anno di imposta da dichiarare e che rispettino tutta una serie di regole.

La prima riguarda l’elenco delle spese ammesse a detrazione. Al riguardo abbiamo già visto l’elenco completo dei costi sanitari che si possono detrarre nel 730.  Inoltre deve trattarsi di spese sanitarie riferite al contribuente o di familiari fiscalmente a carico. Inoltre, e al rispetto di precise condizioni, sono ammesse a detrazione anche alcune spese sostenute per i familiari non fiscalmente a carico.

Ecco come recuperare 260,47 euro nel modello 730 della prossima dichiarazione dei redditi su una spesa sanitaria di 1.500 euro

Vediamo adesso come si calcolano queste detrazioni. Gli elementi da tenere a mente sono così sintetizzabili:

  • per le spese annue inferiori a 129,11 euro non si ha diritto alla detrazione. È questa la c.d. soglia-franchigia;
  • per i portatori di handicap vi è una serie di spese ammesse integralmente alla detrazione del 19%, senza alcuna franchigia da togliere. Sempre in tema di handicap, ma distinta dalle detrazioni, ricordiamo anche l’indennità di accompagnamento INPS da 525,17 o 946,80 euro;
  • sul totale delle spese sanitarie ammissibili, il recupero è pari al 19% delle stesse e al netto della franchigia;
  • nel caso in cui le spese sanitarie superino l’importo dei 15.493,71 euro scatta un’opzione a beneficio del contribuente. Ossia può scegliere di spalmare il totale della detrazione in 4 rate annue di importo uguale;
  • l’opzione di cui sopra decade però nel caso di incapienza fiscale, ossia quando l’imposta lorda è inferiore alle detrazioni. In questo caso, infatti, l’importo andrà per forza diviso in 4 rate annue, tutte di identico importo;
  • i rimborsi arrivano direttamente sul cedolino di pensionati o lavoratori alle dipendenze. Cambiano solo i termini: a partire da luglio per i lavoratori, da agosto o settembre invece nel caso dei pensionati.

Due esempi numerici

Per fissare le idee, facciamo due piccoli esempi. Prendiamo il caso di 2 contribuenti con due differenti totali di spese mediche pari, ad esempio, a 500 e 5.000 euro. I calcoli da fare saranno i seguenti:

  • euro 500 – 129,11 euro (franchigia) = euro 370,89 X 0,19 = 70,47 euro;
  • euro 1.500 – 129,11 euro = euro 1.370,89 X 0,19 = 260,47 euro (detrazione).

Dunque, ecco come recuperare 260,47 euro nel modello 730 su un ipotetico totale di 1.500 euro di spese mediche. Esse, in definitiva, ridurranno le tasse IRPEF dovute al Fisco.

 Approfondimento

Sull’assegno unico di queste famiglie l’INPS calcola una maggiorazione fissa di 1.200 euro annui a prescindere dall’ISEE

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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