Ecco 10 strategie per capire se il nostro partner possa essere un manipolatore affettivo, in base a queste indicazioni fornite dalla psicologia

Per gli specialisti è difficile affermare con certezza quale sia l’origine di una personalità manipolatrice. Infatti, i punti di partenza potrebbero essere molto diversi, addirittura antitetici, per arrivare ad un medesimo risultato. Il primo scenario sarebbe quello di un bambino che cresce in una famiglia in cui tutto ruota intorno al successo. Quindi, c’è spazio solo per l’affermazione ma non per gli affetti. La seconda è esattamente opposta e sarebbe quella del narcisista come reazione alle avversità della vita. Quindi, detta personalità si svilupperebbe come ribellione ad un Mondo duro e spietato che non può e non deve piegarlo.

Tuttavia, a parte le cause, è bene sapere quando ci troviamo di fronte ad un profilo psicologico di questo tipo. Ciò, per scappare o, almeno, per riuscire a difenderci. Quindi, in quest’articolo ecco 10 strategie per capire se abbiamo a che fare con un manipolatore e, in particolare, analizzeremo alcune cose che proprio non sopporterebbe. Anche in base ad alcuni segnali, infatti, potremmo capire se il nostro lui è, o meno, un manipolatore affettivo.

Le cose che il manipolatore non tollera

Ebbene, iniziamo col dire che anche il manipolatore ha dei punti deboli. Attenzione, sarebbe pur sempre una persona incapace di provare sentimenti, ma ci sono dei comportamenti che potrebbero metterlo KO. Il primo sarebbe il riflesso di una paura, e cioè il fatto che egli avrebbe troppa paura di guardarsi dentro. Quindi, sul piano emotivo, sarebbe una persona spenta, incapace di connettersi con le sue emozioni ed affrontare i suoi problemi interiori. Anche per questo, non sarebbe in grado di apprezzare l’amore, pur fingendo di amare sé stesso e gli altri. Secondo segnale di allarme di una personalità manipolatrice: odierebbe le persone indipendenti e risolute. Ciò perché su di loro non può avere il controllo.

Terza cosa che non sopporterebbe è il successo altrui, perché reputa di essere l’unico a meritarlo. Quindi reagirà in modo passivo o aggressivo per destabilizzare la vittima. Tra le 10 strategie per capire se siamo eventualmente di fronte ad un manipolatore, inoltre, ve ne sarebbe una quarta. Ebbene, egli non sopporterebbe di essere ignorato. Di conseguenza, se qualcuno non gli dà importanza, potrebbe cercare in tutti i modi di attirare la sua attenzione, per aumentare il suo ego.

Ecco 10 strategie per capire se il nostro partner possa essere un manipolatore affettivo, in base a queste indicazioni fornite dalla psicologia

Quinta indicazione, che ci conduce alla triste verità: il manipolatore non sopporterebbe la derisione e la presa in giro. Infatti, sentendosi un superuomo, non potrà accettare che qualcuno possa umiliarlo. Questo perché è, solitamente, lui/lei a denigrare gli altri. Altra cosa che non sopporta sarebbe quella di non avere il controllo e che l’altro non si comporti come lui vorrebbe. Ogni sua azione dovrebbe corrispondere a una precisa reazione e, quando ciò non accade, potrebbe diventare iracondo e vendicativo. Siamo al settimo campanello d’allarme e cioè: non accetterebbe di essere rifiutato. Egli si sente superiore a tutti, quindi questa è un’eventualità che non accetterebbe. Altro importantissimo segnale: il manipolatore non sopporterebbe di fallire e, se ciò dovesse accadere, egli non si assumerebbe mai le proprie responsabilità. Infatti, cercherebbe di scaricare le colpe sempre sugli altri.

Infine

Infine, il manipolatore considererebbe l’intimità come invasiva, ossia come una minaccia alle sue difese. Sicché, vivrebbe il sentimento con freddezza, distacco e mancanza di empatia, con l’illusione di non aver bisogno di nessuno. In definitiva, attenzione a riconoscerlo e a prenderne le distanze. Infatti, egli, dopo aver compiuto la sua opera di erosione della personalità del partner, creando una forte dipendenza affettiva, lo potrebbe abbandonare.

Consigliati per te