Dove sarà l’Eurovision 2023, Kiev rinuncia alla kermesse internazionale

Si pensa all’anno che verrà. Per tantissimi aspetti e in tanti settori, perché in fondo la programmazione del nuovo anno non avviene il 31 dicembre. Normalmente si pianifica tra agosto e settembre. Il periodo caldo in cui si intuisce molto di quel che avverrà nei mesi successivi. Ed è facile capire che la guerra in Ucraina non finirà a stretto giro. L’avevamo intuito da tanti fattori geopolitici, ma le ultimissime non possono che rappresentare un’ulteriore conferma. La città di Kiev è prescelta per ospitare l’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest perché è il Paese che esce vincitore dall’ultima edizione. La canzone Stefania dei Kalush Orchestra infatti vince sbaragliando tutte le previsioni e mandando a casa a mani vuote il duo Blanco e Mahmood con la canzone Brividi.

L’Ucraina rinuncia

Kiev compie un atto di responsabilità e rinuncia ad ospitare la kermesse. Non ci sono le condizioni per ospitare in sicurezza un evento di rilievo internazionale. Poteva rappresentare una speranza, un obiettivo cui ambire per smettere di sparare. Da ambo le parti. Ma i tempi non sono maturi. La cenere e i razzi continuano a sporcare i cieli dell’Ucraina. Ed ecco dove sarà l’Eurovision 2023, Kiev rinuncia e non potrà ospitarlo di certo. La città abdica in favore del Regno Unito. Paese che pure esce con le ossa rotte da un periodo di forte crisi internazionale. Infatti, come per l’Italia, l’Inghilterra deve fare i conti con l’elezione del nuovo Primo Ministro dopo le dimissioni di Johnson. E che sia un segno di ripresa e vigore per il Paese che, fuori dall’Unione, rappresenta un pilastro importante nella nuova sinergia tra Stati d’Europa.

Dove sarà l’Eurovision 2023, Kiev rinuncia alla kermesse internazionale

Il Festival europeo della canzone sarà trasmesso dalla BBC. In verità pare che Boris Johnson, fino a quando è stato Primo Ministro, abbia insistito molto con Zelensky affinché non rinunciasse ad ospitare la competizione canora. Tutto nonostante la situazione di contesto a dir poco singolare. La decisione finale però è di rinuncia. Una scelta certamente sofferta, che fa intuire quanto sangue possa ancora scorrere per le vie di Kiev. L’Eurovision 2023, che la scorsa primavera premia la band ucraina dei Kulash, terrà conto di tale vittoria. E lo dice chiaramente Nadine Dorries, Ministra della Cultura del Governo dimissionario di Boris. L’Inghilterra si trova così al centro della kermesse ancora una volta. Nel 1998 infatti, da Birmingham viene trasmessa la medesima manifestazione internazionale. E, ancora una volta, un luogo di spettacolo sarà occasione per tenere i riflettori accesi sul teatro di guerra.

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