Di cosa sono fatti i robot biologici?

È giunta l’era dei robot biologici. E proprio nell’anno corrente è stato realizzato il primo piccolo robot biologico artificiale.

La notizia ha scatenato l’intero universo della tecnologia. Essa è da considerarsi un “passaggio storico”.

Ma perché è così importante la creazione artificiale di un piccolo pugno di cellule?

Ci sono due ragioni:

  1. La prima considera il fatto che queste “macchine” sono l’assemblaggio di una programmazione di tipo logico/informatico e di un sistema biologico. Questo è associato al sistema dell’essere vivente.
  2. Queste macchine, essendo biologiche, possono diventare parte integrante dell’ambiente. Quindi esse sono ecologiche e anche interattive.

Di cosa sono fatti i robot biologici?

Gli “xenobot”, così vengono chiamati, sono composti a partire dalle cellule dell’uovo di una rana africana acquatica. Da tempo questi esseri sono organismi modello per gli studi di biologia evolutiva.

Ciascun microbot di cui è composto il robot è grande un millimetro. È composto da due tipologie di cellule: una funziona da motore per gli spostamenti, le altre corrispondono alla struttura esterna.

Cosa possono fare?

Queste macchine possono essere programmate per realizzare compiti che generalmente la natura fa.

Possono ripararsi da soli e quando finiscono le loro risorse, vengono assorbiti dal terreno.

È un computer creato per lo scopo che individua le capacità degli xenobot.

Esso definisce quali funzioni deve avere il robot. Di conseguenza la struttura sarà in grado di spostarsi, trasportare cellule etc.

I robot biologici possono vivere dai sette ai dieci giorni per poi disintegrarsi.

Forse saranno proprio loro che ci aiuteranno a sconfiggere alcune malattie? Cosa può fare un robot biologico impiantato in un corpo umano?

A queste domande gli scienziati non sanno ancora rispondere. Ma rimane sempre la questione etica.

I dubbi etici

È giunta l’era dei robot biologici. Ma sarà poi così giusto averli creati?

Alcuni esponenti illustri della scienza si chiedono come dovremmo considerarli: sono esseri viventi o macchine? Di cosa sono fatti i robot biologici?

E poi, è giusto creare un qualcosa che, se dotato di cellule nervose, potrebbe a tutti gli effetti formulare pensieri e provare emozioni?

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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