Decreto liquidità del Governo. Ma è veramente tutta liquidità?

Le misure per le imprese del secondo decreto Cura Italia

Il Decreto Legge n. 23 del 08/04/2020 cosiddetto “Liquidità alle Imprese”  è  un decreto che immette liquidità alle Imprese?

Vediamo se è veramente così!

Il decreto riguarda molti aspetti della vita economica, noi cercheremo di mettere ordine soltanto sulla parte che riguarda l’immissione di liquidità alle imprese.

Questo decreto legge prevede la possibilità da parte degli imprenditori dai più piccoli ( micro imprese) ai più grandi( macro imprese) di poter richiedere agli istituti di credito determinate linee creditizie a partire da € 25.000,00 fino a € 5.000.000,00 per le imprese più grandi.

Secondo dati governativi  questa immissione di liquidità  sarebbe di circa 400 miliardi di euro alle imprese ,di cui 200 per il mercato interno e 200 per l’export.

Da una prima lettura di questo decreto, più che un  decreto liquidità è un decreto finanziamenti.

Finanziamenti garantiti dallo stato  fino al 100% per € 25.000,00 fino alla garanzia  del 90% per quelli più  consistenti.

Quindi niente liquidità, ma finanziamenti

Chi  rilascia effettivamente  il credito?  Gli istituti di credito, quindi le banche con le quali le imprese hanno i propri contatti finanziari.

Chi garantisce  il credito?  Il primo è il  Fondo di garanzia per le piccole e medie Imprese, gestito dal Medio Credito Centrale  e dal Ministero  delle sviluppo economico; la seconda è la SACE, società controllata dalla Cassa depositi e Prestiti.

La SACE SPA è l’acronimo per Servizi Assicurativi Commercio Estero.

In questa sede daremo spazio solo al primo.

Secondo il Decreto liquidità del Governo, da chi può essere richiesto? Praticamente da tutti: piccoli imprenditori, artigiani,  professionisti, coltivatori diretti, e anche artisti.

Il primo tipo di finanziamento deve essere rilasciato con la  sola obbligatorietà di  compilazione di  un  modulo ( denominato Allegato 4 Bis composto da 8 pagine)  nel quale  sotto la propria responsabilità  si dichiara  di avere tutta una serie  di requisiti  di cui al decreto in questione, si indicano pochi dati  aziendali oltre ad indicare la casella di posta anche non certificata  su cui ricevere  eventuali comunicazioni.

Decreto liquidità del Governo: approfondiamo alcuni aspetti

Il modello è molto semplice, la problematica è la serie di dichiarazioni che vengono richieste sotto la responsabilità del diretto interessato.

Quindi, secondo il Decreto liquidità del Governo,  l’erogazione dovrebbe essere quasi automatica ed in tempi brevissimi.

Detto prestito essendo per  le esigenze di “liquidità”  della Pandemia Corona Virus, è un credito  di medio termine e non di breve, per fortuna. Daranno così “fiato” alle imprese per poterlo restituire.

Entro quanto tempo  dovrà essere rimborsato?  Rimborso in 72 mesi (6 anni , credito a medio termine), con possibilità di preammortamento per i primi due anni dei soli interessi.

Condizioni economiche ovvero il Tasso.  Non è gratuito.

Nel testo di non facile interpretazione: un tasso di interesse, nel caso di garanzia diretta o un premio complessivo di garanzia, nel caso di riassicurazione, che tiene conto della sola copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’articolo 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, maggiorato dello 0,20 per cento.

Dovrebbe essere  comunque sotto il 2% su base annua.

Per questi finanziamenti non dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, essere applicate le commissioni che vengono richieste per le altre forme di finanziamento.

Il Testo di legge riporta le seguenti condizioni per le Commissioni per piccole e medie imprese ” le commissioni annuali dovute dalle imprese  per  il  rilascio della garanzia sono le seguenti:

      1)  per  i  finanziamenti  di  piccole  e  medie  imprese  sono corrisposti, in rapporto all’importo garantito, 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo  e  terzo  anno,  100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno; omissis..

Da quanto letto fino ad adesso, nessun decreto di liquidità. Non viene immessa Liquidità nel sistema finanziario ma vengono soltanto agevolati finanziamenti garantiti dallo stato.

Quindi più che un decreto liquidità, un Decreto prestiti.

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