Crollo del Bitcoin ma cosa attendono gli analisti nei prossimi anni dalle criptovalute?

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Quella del Bitcoin una storia che si svolge sull’ottovolante. Dopo un crollo storico si è vista, negli ultimi mesi, una vera e propria resurrezione. Infatti a metà del mese di aprile di quest’anno, ha portato la più importante delle criptovalute a sfiorare i 65mila dollari di valore per singolo esemplare. E ora assistiamo nuovamente ad un crollo del Bitcoin ma cosa attendono gli analisti nei prossimi anni dalle criptovalute?

Cosa sta succedendo

Nei mesi scorsi si è visto un rally che ha riportato il Bitcoin al centro delle numerose speculazioni. Parallelamente ha anche creato a sua volta un effetto traino un poco su tutte le divise virtuali. A dare una mano è stato anche l’interesse, sempre più ampio, da parte delle autorità nazionali verso il mondo delle criptovalute. Ma soprattutto, l’uso sempre più ampio che gli veniva riconosciuto. L’esempio più chiaro è arrivato da Elon Musk, numero uno di Tesla, il quale a gennaio aveva investito circa 1,5 miliardi nel Bitcoin. Non solo, ma nelle scorse settimane aveva anche dichiarato che avrebbe accettato, come pagamento per le auto della sua azienda, la criptovaluta. Poi, meno di una settimana fa, la rettifica. I Bitcoin inquinano, quindi i pagamenti in BTC non saranno accettati. Risultato: crollo, ad oggi, di circa il 20% sul valore della criptovaluta. Attualmente la divisa progettata da Satoshi Nakamoto orbita intorno ai 40.470 dollari. Ma quello del fondatore di Paypal (oltre che di Tesla) è solo uno dei tasselli che ha portato alla tempesta perfetta sul Bitcoin. Infatti a peggiorare le cose ci si è messa anche la Cina.

Crollo del Bitcoin ma cosa attendono gli analisti nei prossimi anni dalle criptovalute?

Nello specifico la National Internet Finance Association of China, la China Banking Association e la Payment and Clearing Association of China. Queste, responsabili del settore vigilanza sui pagamenti, hanno messo le mani avanti affermando che le cripto non si possono considerare al pari delle valute ufficiali. Inoltre hanno stabilito anche il divieto di fare transazioni in criptovalute. Insomma, nuova pressione sul Bitcoin e sull’intero comparto delle cripto. Ma non è la prima volta che accade. A sottolinearlo sono anche gli esperti di WisdomTree i quali di fronte ad una volatilità definita “inevitabile” non perdono la fiducia. Questo perché si tratta di un asset class che deve ancora affermarsi e diffondersi. Il che porterà ad un percorso fatto di alti e bassi. Per questo motivo sul lungo termine, infatti, le loro stime restano al rialzo.

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