Cosa succede se non c’è più credito sul cellulare e non si ricarica

Cosa succede se non c’è più credito sul cellulare e non si ricarica

Anni fa parlare di telefonia “mobile” era piuttosto insolito. I primi telefoni mobili erano grossi più o meno quanto una scatola di scarpe, avevano una batteria molto pesante e costavano molto.

Con la tecnologia sempre più avanzata i cellulari moderni sono molto sofisticati, sempre più leggeri e piccoli nonostante offrano moltissime funzioni.

Oggi i telefoni mobili sono circa 1,35 miliardi e quasi più nessuno può farne meno.

Non è più solo uno strumento di comunicazione multitasking per i giovani ma anche per persone anziane.

Cosa succede se non c’è più credito sul cellulare e non si ricarica

Può succedere di dimenticare di ricaricare il proprio cellulare o di non volerlo ricaricare più per altri motivi. Cosa succede se non c’è più credito sul cellulare e non si ricarica? Continuerà ad accumularsi il credito della compagnia telefonica?  Queste le domande che più preoccupano i titolari delle SIM ricaricabili.

La risposta alle domande di sopra è negativa.

In base alla Legge 172/2017 per il mercato e la concorrenza, i piani tariffari presenti su un numero hanno durata mensile e diventano attivi solo quando c’è il credito. Per cui se non si ricarica più il cellulare qualunque sia il motivo nessun costo ulteriore verrà addebito.

Di regola, trascorsi 12 mesi dall’ultima ricarica la scheda scade e viene disattivata.

Quello che non molti sanno che dal 15 aprile 2019 alcune compagnie telefoniche tra le quali la Vodafone hanno introdotto la cd. tassa della distrazione.

Cos’è la tassa della distrazione

La tassa della distrazione non è un’offerta opzionale, ma un servizio che la compagnia ha attivato direttamente su tutti gli abbonamenti ricaricabili. Non si applica alle offerte a consumo che non prevedono traffico incluso.

La tassa della distrazione ha un costo di 0,99 centesimi al giorno per un massimo di 2 giorni per il costo complessivo di euro 1.98 che si attiva quando il credito sulla SIM ricaricabile finisce.

Ciò significa che qualora si ricaricasse in ritardo la SIM con una o due giorni di ritardo rispetto alla scadenza mensile per avere un credito attivo si dovranno pagare oltre al costo dell’offerta scelta, altri 2 euro per la tassa della distrazione.

Pertanto, a chi finisce il credito della ricaricabile, la compagnia non bloccherà più servizio ma consentirà per altri due giorni la regolare navigazione.

Altre compagnie telefoniche oltre alla Vodafone come la Wind e la Tim hanno attivato la tassa.

E’ sempre possibile recedere dal contratto anche se la tassa della distrazione è ormai adottata da quasi tutte le compagnie telefoniche.

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