Il minimo annuale dei mercati potrebbe essere stato già segnato? Probabile e di non poco

Il minimo annuale dei mercati potrebbe essere stato già segnato? Probabile e di non poco.

Facciamo una premessa.

I mercati azionari tendono a muoversi prima dell’economia con un lasso di tempo di 6/9 mesi. La pandemia come da recenti studi  di addetti ai lavori porterà nel 2020 ad un Pil mondiale negativo e nello specifico si proietta

America -10,8%

Europa -13%

Italia -15%.

A questa fase dovrebbe seguire un 2021 con un’  accelerazione al rialzo del Pil e del ciclo economico:

America  +11,8%

Europa +10%

Italia +9%.

Se i mercati si muovono come da serie storiche, al massimo entro il 30 giugno il minimo dovrebbe essere lasciato alle spalle.

Le nostre date di setup del primo semestre sono 20 marzo, 12 maggio e 22 giugno. La data più importante del semestre era proprio il 20 marzo e per il momento ha intercettato un minimo. E’ stato quello il minimo dell’anno? Probabile e di non poco.

Il minimo annuale dei mercati potrebbe essere stato già segnato

Riepiloghiamo i calcoli statistici:

In rosso la nostra previsione annuale dei mercati americani su scala settimanale. In blu le quotazioni in corso

frattale

Come scritto fra il 16 ed il 23 marzo: chi comprava in quelle date avrebbe  sfruttato un ottimo turning point in ottica 60 mesi per le Borse mondiali. Le probabilità storiche erano che da quella data e quei prezzi, entro 60 mesi si dovrebbe ritornare sui massimi ante crisi.  

Inoltre la chiusura annuale delle Borse mondiali dovrebbe essere superiore ai minimi segnati nel mese di marzo. Questa probabilità è compatibile anche con ulteriori minimi nel corso del’anno.

In base allo studio delle serie storiche dal 1898 al 2014 dal minimo del 2019 che dovrebbe essere segnato fra marzo e giugno dovrebbe partire un rialzo di almeno 12 mesi fino al luglio 2021 e di almeno il 40%. Non si nega la possibilità che si possa ritornare  nei prossimi 12 mesi sui massimi ante crisi.

Il pattern del 2018 e poi del 2015, 2016

I grafici nella gamba ribassista di febbraio/marzo di quest’anno, hanno assunto la tipica conformazione di un pattern di fine ribasso che si era già formato negli anni 2015, 2016, 2018. Questo ci induce a pensare che il minimo possa essere stato già segnato nel mese di marzo.

La conferma verrà poi da chiusure settimanali e mensili superiori ai seguenti livelli:

S&P 500 3.137

Dax Future 12.244

Eurostoxx Future 3.398

Ftse Mib Future 22.090

Quali sono i livelli da monitorare che manterranno il trend al rialzo nelle prossime due settimane?

Chiusure settimanali  superiori a:

S&P 500 

2.721

Dax Future

10.165

Eurostoxx Future

2.745

Ftse Mib Future

16.350.

Come al solito si procederà per step e di volta in volta definiremo il trend in corso e i successivi obiettivi di prezzo  e tempo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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