Cosa dovrebbe assolutamente sapere chi vuole investire nei buoni postali fruttiferi oggi

I buoni postali fruttiferi rappresentano la forma di risparmio preferita dagli italiani, tramandata da generazioni in generazioni. Ma ultimamente lo scandalo degli interessi, ha frenato il consumatore verso questa forma di investimento al risparmio. La domanda a  cui oggi rispondiamo è: conviene investire nei buoni postali fruttiferi con la crisi e il Governo Draghi? Ecco cosa dovrebbe assolutamente sapere chi vuole investire nei buoni postali fruttiferi oggi.

La preoccupazione degli italiani non è infondata, per il passato molti i risparmiatori che si sono rivolti all’Arbitro Bancario Finanziario per far valere i propri diritti. Ma si tratta di buoni della serie O e P e della serie Q. Adesso i buoni postali fruttiferi sono trasparenti e di facile sottoscrizione. Restano comunque le preoccupazioni dei contribuenti. Analizziamo se anche in questo momento di crisi dell’Italia per la pandemia Covid, conviene questa forma di risparmio.

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Cosa dovrebbe assolutamente sapere chi vuole investire nei buoni postali fruttiferi oggi

I buoni postali fruttiferi sono garantiti dallo Stato italiano ed emessi da Cassa depositi e prestiti SpA. Con il Governo Draghi i consumatori temono che possano essere bloccati, tassati o soggetti ad una nuova patrimoniale.

L’ingresso di Draghi ha lanciato un vento positivo sui mercati finanziati, tutti si aspettano una ripresa economica. Purtroppo, la pandemia non è facile da gestire e il protrarsi continua a creare difficoltà.

Le persone hanno fiducia nel nuovo premier. Mario Draghi è un economista, banchiere accademico, dirigente pubblico e politico italiano.

I risparmi degli italiani al momento non sono a rischio e sicuramente non saranno toccati i buoni fruttiferi postali.

Convengono le soluzioni di Poste Italiane?

La convenienza in questo momento è soggettiva. Sicuramente non conviene tenere i soldi fermi sul conto corrente in quanto non fruttano niente e sono soggetti alla svalutazione.

Quindi, i buoni postali fruttiferi convengono ma hanno tassi bassissimi. Si tratta di un investimento sicuro a zero costi di sottoscrizione. Gli interessi maturati sono soggetti ad una tassazione del 12,50%. Da considerare anche che sono esenti da imposta di successione.

Il loro rendimento è davvero basso, facciamo l’esempio dei buoni 3×4 che danno un rendimento sicuro in periodi di lungo investimento. Si possono investire i soldi fino a 12 anni. Il rendimento anno lordo a scadenza è di circa 0,50%. Il denaro investito si può prelevare in qualsiasi momento ma non sono riconosciuti gli interessi nel caso di estinzione anticipata.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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