Con questa semplice regola i soldi dello stipendio bastano per arrivare a fine mese senza debiti 

Siamo giunti nella seconda metà del mese di ottobre e qualcuno potrebbe esserci arrivato con l’acqua alla gola. In mancanza di soldi, come gestire i giorni che mancano al prossimo accredito dello stipendio?

Abbiamo visto che di recente qualcuno ha proposto di introdurre un salario minimo per alcune categorie di lavoratori. Una prima soluzione, infatti, passa per l’aumento della busta paga, anche se non sempre la strada è percorribile.

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Un’alternativa potrebbe essere allora quella di dotarsi di precisi metodi di gestione delle spese mensili. È il caso, ad esempio, della tecnica del 70-20-10: con questa semplice regola i soldi dello stipendio bastano per arrivare a fine mese senza debiti.

Basta un foglio e una penna per gestire così i soldi della busta paga

I meccanismi di funzionamento della regola del 70-20-10 sono davvero semplici e disarmanti. In pratica tutte le principali entrate mensili vengono dirottate secondo tre flussi di uscita:

  • il 70% delle entrate periodiche deve essere destinato alle spese essenziali. Qui troviamo le spese dell’alloggio, ossia dal fitto al mutuo, dalle spese condominiali alle utenze domestiche. Poi abbiamo l’abbonamento alla palestra e quello al treno e/o bus per la scuola e/o il lavoro, la ricarica mensile del cellulare. Infine la spesa al supermercato, il carburante e l’RC auto, la pay-tv, etc;
  • un altro 20% di spese è destinato a quelle superflue, tipo la partita a calcetto, il drink con gli amici, la pizza coi colleghi, etc;
  • infine il 10% degli incassi mensili devono essere risparmiati. In genere è la voce meno rispettata in materia di gestione dei soldi. Spesso, infatti, si inizia a risparmiare verso la parte finale del mese sui pochi soldi rimasti ancora in tasca. Niente di più sbagliato, e qui abbiamo visto da quale giorno del mese iniziare a risparmiare per non ritrovarsi nei guai.

Alcuni esempi numerici

Ipotizziamo il caso di un single che da poco è andato a vivere da solo per motivi di lavoro. Ancora, immaginiamo uno stipendio d’ingresso pari a 1.200 euro netti mensili: come gestirli?

Seguendo la regola del 70-20-10, 840 euro (circa 28 euro al giorno) al mese andrebbero via per le spese essenziali. Poi altri 240 euro per quelle superflue e infine 140 euro al mese destinati ai risparmi.

Ora invece prendiamo il caso di una coppia con 1 figlio in età scolastica ed entrate mensili complessive pari, ad esempio, a 2.800 euro. La regola non cambia, quindi avremmo questi riparti: 1.960 euro per le spese importanti, altri 560 euro per quelle superflue e 280 euro per i risparmi.

Con questa semplice regola i soldi dello stipendio bastano per arrivare a fine mese senza debiti

Come si può notare, la regola in sé e per sé è semplicissima. Il difficile sta nel metterla in atto, a prescindere dal totale delle entrate mensili. Tuttavia, alcuni accorgimenti ne facilitano la messa in pratica:

  • la divisione va fatta con tutte le entrate mensili, fisse e occasionali;
  • il riparto va fatto il giorno stesso dell’accredito, e poi immediatamente rispettato, non a metà o a fine mese. Nel primo caso si tratta di programmazione, nel secondo di sopravvivenza;
  • infine, nessuno immagina che bastano 3 conti per vivere per sempre senza stress oltre a risparmiare migliaia di euro.

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