Pochi sanno che gli straordinari benefici di questo frutto autunnale per diabete e Alzheimer potrebbero risiedere soprattutto nella buccia

La melagrana è un frutto tipico di questa stagione, all’apparenza difficile da consumare per la sua pelle dura. Ma è sufficiente rimuoverla per arrivare ai suoi succosi semi rosso rubino, noti come arilli. Questi sono preziosissimi perché i loro benefici per la salute sono innumerevoli. Per esempio, la melagrana e il suo succo possono aiutare a migliorare la pressione sanguigna, la glicemia e i livelli di colesterolo (Zarfeshany A et al, 2014). Lo stesso dicasi della buccia del melagrana, spesso erroneamente scartata perché considerata non commestibile. Eppure la buccia offre tantissimi vantaggi, poiché costituisce circa il 50% del frutto intero e contiene più antiossidanti rispetto al succo stesso. Vediamo meglio quali e, soprattutto, come poter consumare questa preziosissima buccia.

Pochi sanno che gli straordinari benefici di questo frutto autunnale per diabete e Alzheimer potrebbero risiedere soprattutto nella buccia

La buccia di melagrana può aiutare a trattare alcune condizioni della pelle, perché ricca di antiossidanti e polifenoli. Grazie a uno studio (Kanlayavattanakul M et al, 2000) sono stati dimostrati i benefici nel trattamento della iperpigmentazione, che comporta macchie scure della pelle.

La buccia di melagrana, inoltre, può ridurre i fattori di rischio per condizioni croniche come malattie cardiache e diabete (Banihani S et al, 2014). Questo grazie a un meccanismo chiave, ossia la riduzione dello stress ossidativo e della perossidazione lipidica.

Lo stesso stress ossidativo è un fattore che contribuisce alla perdita dell’udito legata all’età e ha un ruolo nello sviluppo della malattia di Alzheimer. Poiché, come abbiamo detto, la buccia di melagrana è ricca di antiossidanti può aiutare a prevenire la perdita dell’udito (Liu S et al, 2017) e potrebbe aiutare anche a migliorare la qualità della vita in coloro che soffrono di Alzheimer (Subash S et al, 2015).

Come utilizzare la buccia del melograno?

Vediamo allora come impiegare questa preziosa risorsa ed evitare di sprecarla.

Prima di tutto separiamo la buccia della melagrana dal frutto interno. Mettiamola vicino una finestra con la luce diretta del sole per 2 o 3 giorni, o fino a quando non è completamente asciutta. Maciniamo la buccia fino a ottenere una polvere fine, che possiamo conservare a temperatura ambiente in un contenitore ermetico.

Pensando ai suoi tanti benefici, accennati al principio di questo articolo, potremmo utilizzare la polvere per creare una maschera per il viso per esempio. Semplicemente mescoliamo la polvere con acqua fino a ottenere una pasta morbida, dalla consistenza desiderata. In alternativa, potremmo filtrarla e gustarla come una tisana calda.

Conclusioni

Le bucce di melagrana vengono spesso scartate e considerate non commestibili. Questo perché pochi sanno che gli straordinari benefici di questo frutto autunnale per diabete e Alzheimer potrebbero risiedere soprattutto nella buccia. Eppure i benefici, come abbiamo visto, sono innumerevoli e questo grazie alle loro spiccate proprietà antiossidanti. Gli studi hanno riscontrato fino a questo momento soltanto effetti positivi nell’uso della buccia di melagrana e nessun effetto negativo. Ma essendo molti studi condotti al momento soltanto su animali, sono necessarie ulteriori ricerche.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

Consigliati per te