Come tutelare il proprio patrimonio personale da banche, creditori e Fisco?

Come tutelare il proprio patrimonio personale da banche, creditori e Fisco? Ormai la maggior parte delle persone ha capito che è urgente blindare il proprio patrimonio personale. Mettendolo in una camera stagna. Alla quale né creditori, né banche, né il Fisco possano accedere. Siamo convinti che nel periodo in cui viviamo, responsabilità e rischi siano svariati. Ma tutti coloro i quali sono titolari di un patrimonio dovrebbero capire che è necessario avere protetti i propri averi. Protetti dall’aggressione di eventuali creditori, banche e Fisco. Evitate però le finte vendite ad amici compiacenti e le donazioni ai figli. Ed anche le finte separazioni con assegnazione di tutto il patrimonio al coniuge. Il tutto per non trovarvi nella condizione di vedere revocato quanto fatto per proteggere il capitale. O, per dire, addirittura rischiare il carcere per atti di sottrazione fraudolenta al pagamento delle tasse.

Quindi, pianificare per tempo. Ed affidarsi ai professionisti. Avranno un costo, ma sanno cosa fare e come farlo. Sapete qual è uno degli errori più frequenti di chi si affida a personaggi non competenti in materia o al fai da te? Consiste nel cercare di proteggere il proprio patrimonio senza rispettare la legge. Oppure senza rispettare i tempi e le modalità che possano davvero servire allo scopo.

Come tutelare il proprio patrimonio personale da banche, creditori e Fisco?

Questo comporta la poca efficacia di tali atti. Che diventano suscettibili di azioni da parte dei creditori. Soprattutto se fatti in situazioni di problematiche già evidenti. O addirittura di insolvenza. Un fondo patrimoniale per essere efficace non deve essere fatto a danno di eventuali creditori. Infatti non potrà mai essere impugnato, né revocato, se attuato con largo anticipo. Cioè prima di eventuali situazioni di criticità finanziaria. Come l’imminenza di un pignoramento o situazioni simili. La mancanza di prevenzione e di tempestività è il più diffuso errore in materia di protezione del patrimonio. Gli italiani, purtroppo, tendono a correre ai ripari soltanto dopo che la tempesta è già iniziata. E spesso quando è troppo tardi.

La protezione del patrimonio spesso viene ignorata anche per quanto riguarda testamenti ed eredità. Perché gli italiani, normalmente, sono molto attenti a costruire la propria ricchezza. E ad amministrarla anche bene, finché sono in vita. Senza però pensare a cosa sarà del loro patrimonio dopo la loro dipartita. E’ necessario provvedere alla protezione del medesimo. Per evitare che lo stesso venga aggredito dai creditori finché si è in vita e si continua a lavorare. Ma, anche e soprattutto, pensando agli eredi. Cercando di tutelarli in caso di morte improvvisa, sia che si sia imprenditori che dipendenti.

I principali strumenti di protezione patrimoniale maggiormente utilizzati in Italia sono i seguenti. Il fondo patrimoniale, il trust, gli atti o vincoli di destinazione e la polizza assicurativa. Ma anche il contratto fiduciario, la società fiduciaria, i patti e la holding di famiglia. E poi ci sono anche l’intestazione di un proprio bene a nome altrui, la fondazione privata maltese e la cassetta di sicurezza presso un istituto bancario. Parleremo di ciascuno di questi strumenti in post monografici appositi. Continuate a seguirci per saperne di più.

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