Come si calcola Quota A e Quota B della pensione e reddito di cittadinanza

Dalla primavera del 2019 il legislatore ha messo a disposizione dei cittadini in stato di bisogno due nuovi strumenti di sostegno al reddito. Si tratta del reddito (RdC) e della pensione di cittadinanza (PdC), due misure di contrasto alla povertà spesso finite nel mirino delle polemiche. Un discorso che vale principalmente per il reddito, considerati i numerosi casi di frode scoperti dalla Forze dell’Ordine.

In questa sede, tuttavia, limitiamoci a vedere come si calcola Quota A e Quota B della pensione o del RdC.

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Gli elementi di base per il calcolo

Il RdC è una misura tesa al reinserimento lavorativo ed inclusione sociale dei componenti del nucleo percettore. Infatti quest’ultimi sottoscrivono il Patto per il lavoro e il Patto per l’inclusione sociale, pena la perdita del beneficio.

Qualora tutti i componenti del nucleo familiare siano over 67, o convivono con persone under 67 ma non autosufficienti o affette da disabilità grave, si parla di PdC.

La misura è riconosciuta ai nuclei che tanto all’atto della domanda, quanto per tutta la durata del beneficio, rispettano alcuni criteri. Vale a dire requisiti di cittadinanza e residenza (riferiti al solo richiedente) e paletti di natura economica, questa volta riferiti all’intero nucleo familiare.

Da cosa dipende l’importo della ricarica del reddito e pensione di cittadinanza

Ora, l’importo mensile della ricarica del reddito e della pensione di cittadinanza è data dalla somma di due distinte componenti. Si tratta di:

  • una parte dovuta a titolo di integrazione del reddito familiare, ed è quella che comunemente va sotto il nome di Quota A;
  • la successiva Quota B fa riferimento al contributo spettante per l’affitto o il mutuo del nucleo beneficiario. Questa componente la si calcola sulla base dei dati indicati nell’ISEE e autocertificati poi nel modello di domanda.

Come si calcola Quota A e Quota B della pensione e reddito di cittadinanza

Vediamo adesso come si determinano concretamente le due Quote.

L’importo annuo della Quota A si ottiene moltiplicando il corrispondente parametro della scala di equivalenza per determinati importi. Ossia per 6mila euro nel caso del reddito, e per 7.560 euro nel caso della pensione di cittadinanza.

Una volta ottenuto il risultato bisogna sottrarre anzitutto il reddito familiare indicato nell’ISEE di riferimento. A seguire, anche il valore dei trattamenti assistenziali di cui beneficia il nucleo al periodo di godimento della misura.

Il valore della Quota B varia invece tra il caso della locazione e quello del mutuo. In caso di abitazione in affitto, il valore della Quota B (importo annuo) è pari al canone di affitto annuo entro certi massimali. Ossia 3.360 euro annui nel caso del RdC e di 1.800 euro annui nel caso della PdC.

Invece l’importo della Quota B è unificata per RdC e PdC nel caso del mutuo, contratto per l’acquisto o per la costruzione della casa di abitazione. Questa volta, infatti, l’importo annuo della Quota è pari alla rata del mutuo fino a un massimo di 1.800 euro annui, vale a dire 150 euro al mese.

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