Come si calcola il valore di rimborso di un Buono fruttifero postale?

Tra le forme di risparmio più utilizzate dal popolo dei piccoli risparmiatori, molto spesso troviamo i prodotti distribuiti da Poste Italiane. Tra di essi, i Buoni sono quelli che vanno per la maggiore, anche in virtù del fatto che un tempo erogavano interessi a dir poco assai generosi. L’inflazione fino ai primi anni Novanta era alta, quindi i rendimenti dovevano adeguarsi di conseguenza.

Oggi tutto ciò è solo un lontano ricordo, ma questo non ha scalfito la passione degli italiani per il prodotto. In tanti si chiederanno: ma come si calcola il valore di rimborso di un Buono fruttifero postale? Procediamo con ordine.

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Il simulatore online del valore del Buono

Un primo metodo, semplice e immediato, consiste nel collegarsi al sito di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e utilizzare la pagina “Calcolo Rendimenti Buoni Postali”. La schermata iniziale chiede anzitutto di indicare il tipo di Buono in possesso, o di cui comunque si vuole conoscere il suo valore di rimborso. Selezionato il tipo di titolo, mediante il menù a tendina, compare poi la stringa con la richiesta della data di sottoscrizione del prodotto (giorni, mese e anno).

Concluso questo passaggio, la schermata si arricchirà di altre quattro stringhe. Quella relativa all’importo sottoscritto, alla data di liquidazione, alla figura fiscale (lordista o nettista) e infine la valuta. Una volta confermati i dati, il simulatore procederà in automatico a illustrare il riepilogo del nostro Buono.

Il riepilogo dei dati

Giunti nell’ultima schermata, troveremo il riepilogo completo delle informazioni richieste. Vale a dire: la data di liquidazione, l’indicazione degli interessi lordi maturati, l’importo della ritenuta fiscale e il montante liquidato. Infine, sia la data di scadenza del nostro prodotto, che la data di prescrizione del titolo.

Laddove poi la struttura del nostro titolo prevedesse scadenze ‘intermedie’ (si pensi al caso del Buono 3X4 oppure del 4X4), troveremo anche una doppia indicazione. Accanto al riepilogo attinente alla maturazione a noi più vicina, ci sarà infatti anche quella riferita alla maturazione successiva.

Infine, va detto che, nella parte inferiore della pagina, è possibile visualizzare anche lo sviluppo di tutti i calcoli relativi ai periodi di tempo interessati.

Dunque, come si calcola il valore di rimborso di un Buono fruttifero postale?

In alternativa alla pagina su citata di CDP, è possibile visionare lo sviluppo dei valori di rimborso finale anche mediante accesso al sito stesso di Poste. In questo caso basterà condursi alla sezione “Scopri il valore del tuo Buono” ed inserire tutte le indicazioni richieste dalla maschera.

Infine, per i Buoni emessi dal 28/12/2000, i rispettivi Fogli Informativi riportano anche gli opportuni coefficienti di capitalizzazione. In questo caso, il valore di rimborso finale è dato dalla moltiplicazione tra l’importo del Buono acquistato e il corrispondente coefficiente di capitalizzazione. Essi, infatti, variano (in crescendo) a seconda del periodo di tempo a cui fanno riferimento.

Ancora, va aggiunto che i Fogli Informativi riportano sia i coefficienti lordi che al netto delle imposte. Ed è ovviamente quest’ultimo il valore da utilizzare per il calcolo dell’importo netto che si riscuoterà.

Abbiamo dunque risposto in sintesi al quesito su come si calcola il valore di rimborso di un Buono fruttifero postale. Invece nell’articolo di cui qui il link illustriamo cosa fare in caso di dubbi sul rimborso degli interessi spettanti

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