Come si calcola il tasso di un rendimento?

Se uno domanda: cos’è una percentuale, siamo tutti li ad alzare la mano perché vogliamo dare la risposta. Perché (a grandi linee) bene o male la sappiamo. Ma al quesito come si calcola il tasso di un rendimento, non in tanti si offrirebbero volontari. Bene, è giunto il momento di tirare fuori carta e penna e fare i calcoli.

Cos’è il tasso di rendimento?

Partiamo anzitutto col vedere cos’è il “tasso di rendimento”. In parole semplici esso ci dice a quanto ammonta il profitto o la perdita di un investimento su un certo periodo di tempo, ma espresso in termini percentuali (il classico simbolo “%”). Il tasso può essere sia positivo che negativo e di solito lo si intuisce dal segno algebrico posto prima del numero sito a sinistra del simbolo . Quanto invece al valore assoluto, cioè al numero nudo e crudo, esso può essere frazionale (come nel caso di un Bot a 3/6 mesi) oppure di grandi dimensioni (si pensi ai titoli in Borsa che decollano o collassano).

Come si calcola?

Ma come si calcola? Semplice: dobbiamo fare una divisione tra due numeri e poi moltiplicarli per cento. Procediamo: al numeratore, faremo una sottrazione tra il valore finale dell’investimento (inclusi dividendi e interessi) con il valore iniziale. Il resto (detto anche differenza) lo andiamo a dividere per il valore iniziale. Il risultato lo moltiplichiamo per cento ad abbiamo la tanto attesa percentuale di un rendimento. La formula matematica è la seguente:

tasso di rendimento = (( valore finale-valore iniziale))/(valore iniziale) X 100

Calcolare la percentuale di rendimento di un’obbligazione

Vediamolo con un esempio concreto. Per snellezza di calcoli non teniamo conto della tassazione finale al Fisco e delle commissioni alla banca. La sostanza finale comunque non cambia, il procedimento da fare è sempre lo stesso.

A gennaio 2019 abbiamo comprato €10.000 di un’obbligazione governativa (il classico BTP) a 5 anni, emessa a 100, che offre un tasso di interesse del 1,8% annuo. Quindi ogni anno incassiamo €180 lordi (calcoli fati: €10.000 X 0,018 = €180). Ipotizziamo tuttavia che oggi, dopo circa soli 15 mesi, la nostra obbligazione si è apprezzata, passando dai 100 di emissione agli attuali 102. Decidiamo allora di venderla e di lucrare in tal modo sulla differenza di prezzo. L’apprezzamento (cioè la differenza positiva tra: 102-100 = 2) sarà pari a €200 (calcoli: €10.200 – €10.000 = €200).

A questo punto giustamente ci chiediamo: ma qual è stata la percentuale finale di rendimento della mia operazione? Basta solo sapere come si calcola il tasso (percentuale) di un rendimento. Ovvero sommo l’interesse che ho incassato dopo un anno con l’apprezzamento finale; la somma ottenuta la divido per il prezzo iniziale dell’obbligazione. Alla fine moltiplico tutto per cento ed ho lo stesso risultato ma espresso in termini percentuali.

Calcoli relativi al nostro esempio: €180 + €200 = €380. Quest’ultimo lo divido per €10.000. Otterremo = 0,038 che moltiplicato per 100 fa: 3,8%. Questo è il nostro tasso di rendimento cercato.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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