Il migliore ETF per investire sul settore dell’energia in questo momento

Qual è iI migliore ETF per investire sul settore dell’energia in questo momento?

Il settore dell’energia è forse il settore più bistrattato, in questo momento. La colpa, se di “colpa” si può parlare, è chiaramente da ascrivere al petrolio. Nello specifico allo shock che questa materia prima ha dovuto subire, cosa mai avvenuta prima, sia sul lato della domanda che sul lato dell’offerta. Per la prima, si tratta di un crollo, stimato in calo del 30% rispetto al periodo pre-epidemico.

Crollo che ha mandato in negativo, anche se solo per un paio di giorni, i prezzi di alcuni tipi di greggio. I produttori, infatti, hanno pagato  perché qualcuno lo ritirasse (mai successo). Il crollo della domanda sta riempiendo tutti i sistemi di stoccaggio, con centinaia di milioni di barili immagazzinati in tutto il mondo. Secondo Reuters, ci sono circa 160 milioni di barili di petrolio stoccati nelle superpetroliere ferme all’ancora davanti ai porti. Conseguentemente, anche l’offerta è crollata. Ai prezzi di questi giorni (WTI a 15,77 $ al barile, Brent a 24,44 $ al barile mentre scriviamo), per molti produttori non è conveniente estrarre.

Quindi molti pozzi sono stati chiusi, e non sarà facile riaprirli.

In poche parole, il mondo è inondato di petrolio, come mai era stato.

Questa situazione si è sommata a quella del gas naturale, che è in costante calo dalla recessione finanziaria del 2008. Allora valeva mediamente 8,86 $ al metro cubo. Oggi siamo a 1,86 $. Anche qui la motivazione è che ce n’è troppo. Ogni volta che si scopre petrolio, infatti, si trova anche gas naturale. Così come quando si scopre e si sfrutta un giacimento di carbone. Ed esistono, ovviamente, anche depositi di solo gas naturale. Sia come sia, anche di questa commodity ce n’è parecchia, pure troppa. Ovvio, quindi, che i prezzi siano parecchio bassi.

E prezzi bassi vogliono dire utili ridotti per parecchie aziende del settore, magari monotematiche. Nonostante tutto questo, è opinione comune che il settore sia ampiamente sottovalutato. Al momento attuale, seppur con una risalita del 26% dai minimi di marzo, il settore energetico è ancora sottovalutato da un minimo del 15 ad un massimo del 25% rispetto agli indici di riferimento. Come sfruttare questo gap? Qual è il migliore ETF per investire sul settore dell’energia, in questo momento?

Il migliore ETF per investire sul settore dell’energia in questo momento

I mercati americani presentano la scelta migliore per questo tipo di strumenti. E poi, essendo il petrolio quotato in dollari, è meglio investire direttamente in uno strumento in questa valuta. Anche perché se se ne usasse uno in euro, questo poi dovrebbe ribilanciare giornalmente il proprio valore in dollari, magari perdendo. Un veloce screening sul NASDAQ e sul NYSE, i due principali mercati americani, filtrato attraverso il rating qualitativo di Morningstar, ha evidenziato un solo ETF degno di nota. Si tratta dell’Invesco DWA Energy Momentum ETF (NASDAQ: PXI). Questo ETF contiene 39 titoli, esclusivamente americani, con una piccola percentuale di meno del 2% di aziende attive nel campo dei materiali di base. Ha un costo di 0,60% annuo, e distribuisce un generoso dividendo del 7,57% annuo.

Riteniamo che questo prodotto rappresenti bene un settore molto sottovalutato, che può riprendersi nel medio-lungo termine, per 5 fondamentali ragioni:

  • Relativa economicità
  • I rendimenti del settore stanno migliorando
  • Ci sono ancora tensioni in Medio Oriente
  • Accordo OPEC+ per i tagli alla produzione
  • Futura ripresa economica man mano che la crisi da Coronavirus si risolve

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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