Come recuperare il 20% del bonus vacanze nella dichiarazione dei redditi?

Per chi ha utilizzato il bonus vacanze, è importante informarsi su come recuperare il 20% della spesa sostenuta lo scorso anno. Essa si porta in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

In quest’articolo, dunque, ci occuperemo di come recuperare il 20% del bonus vacanze nella dichiarazione dei redditi. Ebbene, chi deve presentare ancora il modello 730 del 2021 per i redditi del 2020 e ha beneficiato del bonus dovrà, infatti, inserirlo nella dichiarazione per recuperare la parte del beneficio non ancora percepita.

Come si sa, infatti, al momento della prenotazione in albergo o nel B&B, veniva riconosciuto solo l’80% del beneficio, mediante lo sconto in fattura. Mentre il restante 20% si accantonava per la successiva detrazione fiscale. Quest’ultima, opera a favore del contribuente a cui si è intestata la fattura.

Come portare in detrazione il 20% del bonus vacanze

Quindi, vediamo, nello specifico, come recuperare il 20% del bonus vacanze nella dichiarazione dei redditi.

Ebbene, nello specifico, esso si deve inserire nel Quadro E (Oneri e Spese), sezione VI, nella voce: “Altre detrazioni d’imposta”.

Qui, occorre portarsi al rigo E83 e trascrivere il codice 3, indicando il 20% della spesa sostenuta.

Essa varierà in base all’ammontare del bonus percepito, in particolare sarà pari: 1) a 100 euro per chi ha percepito un bonus di 500; 2) a 60 euro per chi ha percepito un bonus da 300 euro ed, infine, 3) a 30 euro per chi ha ottenuto 150 euro di beneficio.

Importante sapere, tuttavia, che nella dichiarazione si deve riportare l’importo effettivamente speso per il soggiorno o per la vacanza. Quindi, se ad esempio invece di 500 euro, si sono spesi 450 euro, si dovrà riportare il 20% di 450 euro che è pari a 90 euro.

Sicché, è palese che chi ha speso meno del bonus percepito, ha avuto la peggio non solo perchè non ha potuto usufruire della restante parte, non essendo esso utilizzabile parzialmente ma anche perchè potrà detrarre soltanto l’importo minore effettivamente speso. E non quello che gli è stato riconosciuto.

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