Come proteggere le piante con la candeggina e riciclare il latte scaduto per curarle

Quando capita che le nostre piante appassiscano in breve tempo pensiamo di non avere il pollice verde e non sappiamo come comportarci.

Acquistare una pianta e prendercene cura è una parte importante della nostra vita. Non riuscire a farlo è solo questione di applicazione.

Spesso non ci pensiamo ma abbiamo in casa due prodotti che se utilizzati con cautela ci possono dare una mano a tenere in vita le piante per tanto tempo.

Come proteggere le piante con la candeggina e riciclare il latte scaduto per curarle

La mancanza di esperienza quando ci prendiamo cura delle nostre piante ci porta a commettere errori grossolani che le fanno morire prima del tempo.

C’è una grande differenza tra un’attività di giardinaggio che facciamo a contatto con il terreno e i piccoli interventi che facciamo per le piante che teniamo in balcone o dentro l’appartamento.

Se le temperature salgono improvvisamente e le nostre piante sul balcone o nell’appartamento cominciano a soffrire possiamo allontanare la possibilità di un appassimento prematuro grazie alla candeggina.

Il caldo porta muffe e batteri che uccidono le piante in breve tempo. Aggiungendo un cucchiaino di candeggina all’acqua che utilizziamo per innaffiarle eliminiamo il pericolo garantendo la loro durata per settimane.

L’utilizzo della candeggina o di diserbanti che non siano naturali è invece vivamente sconsigliata in giardino. La candeggina potrebbe mischiarsi all’acqua ristagnante oppure colpire piante che sono in salute e danneggiarle.

Quando si cambia il vaso di una pianta le cui foglie si stanno scurendo, la candeggina può tornare utile. Le eccessive innaffiature infatti potrebbero favorire la presenza di funghi. In quel caso occorre effettuare un travaso. Disinfettando il nuovo contenitore con la candeggina e risciacquando per bene, il nuovo terriccio troverà un’ambiente ideale privo di insidie. Anche se vogliamo eliminare piante selvatiche che fanno troppa ombra, la candeggina è un’ottima soluzione. Deve essere comunque maneggiata con cautela e custodita in un posto sicuro.

Mai buttare il latte scaduto

Se la candeggina può aiutarci a creare un ambiente privo di minacce per le nostre piante, il latte scaduto può essere un ottimo alimento.

Se abbiamo comprato una pianta e stiamo sistemando il terriccio in un vaso prima di trovare la collocazione giusta nell’appartamento evitiamo di innaffiarla immediatamente.

Possiamo diluire il latte scaduto con dell’acqua e alimentare il terriccio grazie a calcio e minerali, utilizzando un fertilizzante di prima qualità.

Sapere come proteggere le piante con la candeggina e riciclare il latte scaduto per curarle le farà vivere più a lungo.

Il latte scaduto diluito con l’acqua è anche un ottimo detergente per tenere le foglie lucide e pulite, perché anche la polvere a lungo andare può essere dannosa.

Tenere lontani i pericoli, prevenire la comparsa di funghi, alghe e muffa dimostreranno che è possibile avere il pollice verde anche con delle piccole attenzioni.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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