Come prendersi cura delle piante del bellissimo terrario di design che abbiamo realizzato riciclando vecchie damigiane e acquari

Il terrario è davvero un oggetto di design che può dare carattere ad ogni angolo di casa e giardino. Non occupa molto spazio e dà quel tocco di verde anche agli ambienti più piccoli e poco accoglienti. Un giardino in miniatura che sembra un’opera d’arte racchiuso in ampolle di vetro. Ricreare un terrario decorativo del genere non è difficile, anzi, è un’ottima idea anche di riciclo. Possiamo proprio usare vecchie damigiane o vasche in vetro che non utilizziamo più. Non serve altro che un contenitore, qualche piantina, terriccio e dei sassolini. Ma se vogliamo che duri nel tempo, dobbiamo prenderci cura delle piante al suo interno. Solo così avremo un risultato davvero spettacolare e duraturo da sfoggiare con orgoglio ai nostri ospiti.

Come prendersi cura delle piante del bellissimo terrario di design che abbiamo realizzato riciclando vecchie damigiane e acquari

Prima di tutto bisogna scegliere le piantine più adatte alle dimensioni e al tipo del contenitore che useremo. Non servono per forza grossi contenitori, possiamo crearne qualcuno più piccolo con barattoli in vetro o bicchieri rovinati. Una soluzione ideale per creare un angolo verde in casa riciclando oggetti che altrimenti avremmo buttato. Ma dovremo chiederci anche se vogliamo realizzarlo chiuso o aperto, perché così potremo capire che piante utilizzare. Se inseriamo piante succulente, come dei mini cactus, potremo tenerlo anche aperto. In questo caso la cura delle piante rispecchierà quella delle piante in vaso. Ma se invece utilizziamo piante come l’edera, la felce, il ficus repens o anche il muschio, queste avranno altre necessità. Infatti, si tratta di piantine che prediligono l’umidità e non amano molto la luce. Come anche altre piante più da sottobosco, come quelle tropicali degli ambienti fluviali. Quindi bisognerà creare un piccolo ecosistema ideale.

Gli step per la cura del terrario chiuso

Per far sì che l’ecosistema rimanga intatto, è meglio utilizzare un tappo in sughero, che è anche estremamente decorativo. Le proprietà del sughero ci eviteranno di innaffiare spesso le piante, basterà anche solo una volta al mese. Ma è importante togliere il tappo per qualche minuto ogni giorno, o al massimo ogni due giorni. Non solo per far cambiare l’aria all’interno, ma anche per far asciugare l’acqua in eccesso che potrebbe formare la condensa. Non asciughiamola con panni o altro, altrimenti rischieremmo di rovinare l’ecosistema che hanno creato. Per finire, quando andiamo a irrigarlo, utilizziamo un nebulizzatore o uno spruzzino per bagnare le foglie. Meglio ancora se, invece della normale acqua, usiamo l’acqua distillata. Se notiamo foglie secche o ingiallite, rimuoviamole subito e potiamo le piante se crescono troppo, spingendo sulle pareti.

Quindi, ecco come prendersi cura delle piante del bellissimo terrario che abbiamo ricreato per abbellire case e giardini. Se poi abbiamo qualche altra damigiana più particolare nascosta in cantina, possiamo utilizzarla anche in un altro modo. Invece di creare troppi terrari, che non sappiamo dove mettere, possiamo realizzarci una splendida lampada.

Approfondimento

Invece che come fioriera o terrario, ricicliamo le damigiane vecchie con questa idea creativa per creare un oggetto di design

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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