Come far durare 3 o 4 anni un congedo straordinario retribuito di 24 mesi

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La Legge 151 del 2001 prevede un istituto molto importante per chi assiste un familiare con handicap grave ai sensi della Legge 104. Si tratta del congedo straordinario retribuito, inizialmente previsto solo per i genitori che assistono figli disabili. Ma poi, nel tempo, esteso anche ad altri parenti e affini fino al terzo grado. Concesso in base alla residenza e ad un preciso ordine di priorità familiare che scala solo in determinati casi specifici. Si tratta di un beneficio molto importante quando si assiste un disabile con Legge 104 perché permette un’aspettativa dal lavoro retribuita. E coperta da contribuzione figurativa utile, sia al diritto che alla misura della pensione. Ma come far durare 3 o 4 anni una misura che spetta per 24 mesi?

La durata massima del congedo

Come scritto in apertura la durata massima del congedo è di 24 mesi. Ma su questo punto val la pena spendere qualche parola di approfondimento. Ogni lavoratore può chiedere un massimo di 2 anni di congedo, indipendentemente da quanti sono i disabili che assiste.

E, tra l’altro, per ogni disabile possono essere chiesti un massimo di 2 anni di congedo straordinario indipendentemente da quanti sono i caregiver che li richiedono. Per intenderci: per un genitore con Legge 104 non possono richiedere 2 anni di congedo un figlio e 2 anni un altro figlio. Perché il massimo per quel disabile sono, appunto 2 anni.

E allo stesso modo un figlio non può chiedere 2 anni per un genitore e, poi, due anni per un altro, sempre per il limite personale dei 2 anni. Che riguarda, quindi, sia il lavoratore che il disabile.

Come far durare 3 o 4 anni un congedo straordinario di 2

Il problema principale di chi deve assistere un familiare disabile, però, è che molto spesso 24 mesi di congedo non bastano. Terminato il congedo si torna punto e capo. Con gli stessi problemi nell’assistenza e nella cura del disabile. Ma se, ad esempio, per raggiungere la pensione mancano solo 3 anni, si può usare il congedo straordinario per arrivarci agevolmente. Prestando al disabile le giuste cure.

Perché, come molti sanno il periodo di congedo può essere fruito in modo continuativo ma anche frazionato a giorni. E la durata, in questo caso, non è di 24 mesi ma di 730 giorni. Sfruttando bene queste tempistiche e non facendo rientrare i giorni di riposo ed i festivi nel conteggio il congedo può durare anche più di due anni.

Qualche esempio pratico

Per non far ricadere nel conteggio dei giorni di congedo il sabato e la domenica (o comunque i giorni di riposo e i festivi) è necessario un piccolo accorgimento. Tra un periodo di congedo e l’altro è necessaria la ripresa dell’attività lavorativa. Prendendo congedo dal lunedì al giovedì e tornando al lavoro il venerdì soltanto, quindi, ogni settimana si sfrutteranno solo 4 giorni di congedo. Ovvero 208 giorni di congedo l’anno.

In questo modo, i 730 giorni di congedo possono durare anche per circa 3 anni e mezzo. Lavorando un solo giorno a settimana. In cui si può lasciare la cura e l’assistenza del disabile a qualche altro familiare.

Volendo può durare anche di più

Seguendo lo stesso ragionamento lavorando solo 2 giorni a settimana e si fruisce di 3 giorni di congedo a settimana, si sfruttano ogni anno 156 giorni di aspettativa retribuita l’anno. Ed il congedo dura, in questo caso, oltre 4 anni e mezzo. Accordandosi con un altro familiare, che potrebbe fruire dei 3 giorni di permesso legge 104 nei giorni scoperti da congedo straordinario, quindi, si riuscirebbe a coprire gran parte del mese.

E questo garantirebbe al disabile un’assistenza continua da parte di familiari che lo amano. Senza dover ricorrere all’aiuto da parte di badanti o terze persone.

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