Come essere assunti per fare da badante a mamma o papà

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L’invecchiamento della popolazione in Italia è un dato di fatto. Anche se dopo la pandemia è scesa la stima di vita, questa è stata in aumento costante da decenni. La prima causa dell’invecchiamento della popolazione, anche se non è l’unica è proprio l’aumento dell’aspettativa di vita degli italiani. La concausa però è la scarsa natalità che si registra da moltissimi anni a questa parte. A poco sono serviti i numerosi interventi del legislatore che ha coniato Bonus e agevolazioni per le neo mamme e per le famiglie. Un effetto dell’invecchiamento della popolazione è senza dubbio l’elevata richiesta di badanti.

Una professione sempre più diffusa e con richiesta sempre crescente. Affidare il proprio genitore anziano ad una badante però non è una scelta facile, anche se obbligatoria per questioni lavorative e di vita di un figlio. Ci sono possibilità concesse dalla Legge però che possono permettere soluzioni alternative al munirsi di una estranea come badante. Per esempio un figlio o una figlia possono essere assunte da un genitore che ne ha bisogno.

Assumere un figlio come badante, quando è possibile

Nulla vieta di assumere un figlio come badante. È questa la risposta alla domanda di molti che si chiedono come essere assunti per fare da badante ai genitori. In genere con un genitore non autosufficiente si opera in due modi. La prima è l’assunzione di una badante. In questo modo l’anziano resta a casa propria e la figura della badante permette di non lasciarlo solo da parte dei figli che hanno il loro da fare. L’alternativa è una casa di riposo. Ma non va sottovalutata la possibilità di diventare badanti di un genitore, una soluzione ancora alternativa alle due prima citate.

Una via che potrebbe essere appetibile per ovvie ragioni. La sicurezza che l’anziano non autosufficiente sia in buone mani, con un parente che lo assiste. La tranquillità dello stesso anziano, che non avrebbe a che fare con una estranea o con un estraneo in casa. Ma non è da sottovalutare il fatto che in questo modo un giovane che magari ha difficoltà a trovare lavoro, può essere assunto dal proprio genitore, uscendo fuori dallo status di disoccupato.

Come essere assunti per fare da badante ai propri genitori?

L’assunzione di un figlio come proprio badante è del tutto regolare ed equivale a dare al figlio un autentico lavoro. Infatti le procedure di assunzione non sono diverse da quelle classiche. Si sottoscrive un contratto e si comunica all’INPS l’assunzione. Una procedura telematica facilmente espletabile anche dai diretti interessati con SPID, CIE o CNS. Un lavoro che deve essere remunerato e coperto da contribuzione INPS e assicurazione INAIL. Naturalmente l’INPS presta attenzione ad eventuali pratiche furbesche che nascondono intenzioni truffaldine da parte di una famiglia. Ed i controlli sono molto serrati. Va sottolineato che per poter procedere con una assunzione del genere il primo fattore deve essere la non autosufficienza di un genitore.

 Occorre dimostrare che si tratta di una vera attività lavorativa

Parlare di possibile assunzione di un figlio o di una figlia come badante apre naturalmente, a qualsiasi altro familiare. In effetti si può assumere come tale un nipote, un genero, una nuora e così via. Poco cambia in base al grado di parentela. In generale, essendoci legami di parentela che non nascondono legami affettivi, la prestazione di assistenza dovrebbe essere gratuita. Ma non essendo autosufficiente l’anziano, ed avendo strettamente bisogno di una badante, l’INPS ammette il rapporto di lavoro tra parenti. Ma occorre dimostrare all’INPS l’effettivo rapporto lavorativo. Potrebbe non bastare la denuncia di assunzione. Bisogna dimostrare che la prestazione viene remunerata, e quindi vanno mostrate in sede di controllo, le busta paga, le prove dello stipendio pagato, le ricevute dei contributi versati e così via.

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