Come e quando si pagano le plusvalenze su azioni e dividendi di Borsa

In Italia vigono regimi di tassazione differenti in base alle attività finanziarie in cui è possibile investire. Tutto dipende dalla natura e dalla residenza dell’investitore, la natura e l’origine dell’attività finanziaria (italiana o estera), la presenza o no di un intermediario, etc.

Nel caso dei patrimoni complessi e a molti zeri, la soluzione migliore è quella di affidarsi a un fiscalista esperto in materia. Qui vediamo solo quali sono le norme principali da ricordare per i piccoli risparmiatori, residenti, che investono in titoli azionari. Pertanto precisiamo che non esporremo tutti i cavilli della disciplina.

Premesso ciò, ecco come e quando si pagano le plusvalenze su azioni e sugli utili percepiti con lo stacco dei dividendi.

La tassazione delle attività finanziarie

Il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) prevede regole diverse in base al reddito da tassare.

Una prima divisione è quella tra redditi di capitale e redditi diversi ma sempre di natura finanziaria. I primi riguardano i guadagni percepiti a seguito dell’impiego di denaro in un’attività finanziaria. A seconda dello strumento posseduto si parla di cedola, interesse e dividendi. Inoltre la tassazione cambia a seconda che la loro percezione avvenga nell’ambito o al di fuori dell’esercizio di un’attività di impresa.

Invece tra i redditi diversi di natura finanziaria troviamo plusvalenze e minusvalenze derivanti dallo scambio sul mercato di un’attività finanziaria. Ad esempio la rivendita di un BTP o di azioni può generare un guadagno in conto capitale e quindi un reddito diverso di natura finanziaria.

Cosa prevede il Fisco in materia di dividendi societari

I dividendi rientrano quindi nella categoria dei redditi di capitale. Essi rappresentano una fettina della torta di utili prodotti da una società quotata in Borsa. In generale, il termine indica l’utile percepito dal possessore di un titolo partecipativo (azione di Borsa o quota di un fondo) nel capitale di soggetti IRES.

In merito al quando, i dividendi sono tassati secondo il criterio di cassa, cioè quando vengono incassati e non quando deliberati dall’assemblea dei soci.

La Legge prevede poi dei regimi di tassazione differenti a seconda della natura del percipiente. Si distingue il caso delle persone fisiche titolari di attività di impresa e non, ossia i comuni cittadini-risparmiatori.

Per i contribuenti IRPEF non imprenditori si procede attraverso la ritenuta d’imposta del 26%. Precisiamo che tale regime vale per gli utili prodotti e deliberati dal 2018 in poi. Ad applicarla provvede la stessa corporate quotata o l’intermediario a cui si appoggia il risparmiatore.

Nessuna ritenuta d’imposta, invece, per i contribuenti titolari di impresa. In questo caso il dividendo incassato è inquadrato quale reddito di impresa e non di capitale. Precisiamo tuttavia che la tassazione segue regole diverse a seconda si tratti di un imprenditore in proprio o di un socio di una società di persone o di capitali.

Come e quando si pagano le plusvalenze su azioni e dividendi di Borsa

La tassazione del capital gain prevede 3 distinti regimi a seconda si segua il regime della dichiarazione, quello del risparmio amministrato o gestito.

Nel caso della persona fisica non in regime di impresa la tassazione avviene in sede di dichiarazione dei redditi. Regime che si bypassa se l’investitore ha optato per quello del risparmio amministrato o gestito con un intermediario residente.

L’imposta sostitutiva da applicare è del 26% (secondo il criterio di cassa per le persone fisiche), pari a quella del dividendo. Invece nel caso della plusvalenza sui titoli di Stato la tassazione è agevolata e pari al 12,50%.

Per le plusvalenze percepite da soggetti operanti in regime di impresa, i guadagni sono assoggettati al reddito di impresa. Pertanto seguono la disciplina IRES o IRPEF che interessa l’azienda che li ha incassati.

Lettura consigliata 

5 rischi ad avere 5.000 euro in contanti sotto il materasso o nascosti in casa

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te