5 rischi ad avere 5.000 euro in contanti sotto il materasso o nascosti in casa

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A volte ci sono circostanze in cui si dispone di una certa disponibilità di denaro contante. Nulla di male, considerato che stiamo considerando i casi dei piccoli risparmi e/o guadagni legittimamente conseguiti.

Può trattarsi della classica scorta di liquidità per far fronte a imprevisti ed esigenze varie. Oppure del frutto di una vendita, l’incasso per un lavoro eseguito, una piccola donazione, etc. Insomma, una delle tante casistiche che la vita presenta nel tempo.

Tuttavia, può anche capitare che la cifra raggiunga una consistenza nell’ordine delle migliaia di euro. Vediamo come gestire al meglio simili disponibilità. Ci soffermiamo, in particolare, sui 5 rischi ad avere 5.000 euro in contanti sotto il letto o in altri punti chiave della casa. Ovviamente le considerazioni che faremo varranno anche nel caso di importi superiori o inferiori ai nostri ipotetici 5mila euro.

Il rischio di subire un furto in casa

La più classica delle beffe è anzitutto quella di subire un furto in casa, un discorso che vale non solo con riferimento all’estate. In generale, durante la bella stagione i topi d’appartamento sfruttano le maggiori e prolungate assenze dei proprietari di casa per essere operativi.

Nel caso di una partenza per le vacanze, un weekend o per alcuni giorni, sarebbe bene versare il contante prima di lasciare la casa incustodita. Nei casi estremi o di impossibilità, invece, meglio ricorrere a nascondigli strategici o agli ambienti più impensabili.

Dimenticare il posto dove si sono nascosti i soldi

Strano ma vero, non mancano neanche i casi in cui ci si dimentica del posto o posti in cui si sono nascosti i soldi. Sebbene possa sembrare irrealistico, la circostanza può verificarsi quando si è soliti cambiare spesso il nascondiglio o se ne usa più di uno. Oppure quando intercorre molto tempo tra il momento del “deposito” e quello del prelievo. Cioè dopo tanto tempo può anche capitare di non ricordare più il luogo segreto.

Infine abbiamo gli incidenti dovuti ai possibili casi di mancata comunicazione in famiglia. È il caso del genitore che nasconde una somma di contanti in un oggetto di uso comune e a insaputa degli altri membri della famiglia. La cronaca ci insegna che non mancano i casi dei brutti finali al riguardo.

Il carovita e il costo opportunità

Un altro grosso rischio nel tenere soldi contanti, tipico delle fasi storiche come l’attuale, deriva dal carovita alle stelle. In questo caso il ladro di turno porta il nome di inflazione, che ruba il potere d’acquisto ai risparmi di un onesto cittadino.

La contromisura numero uno si chiama investimento, anche sul brevissimo tempo. Ad esempio oggi anche i rendimenti dei BOT a 6-12 mesi sono tornati positivi. Se consideriamo che sono sicuri e facilmente liquidabili, si conclude che sono strumenti alternativi al c/c quali strumenti di parcheggio del contante.

5 rischi ad avere 5.000 euro in contanti sotto il materasso o nascosti in casa

Infine abbiamo il capitolo dei possibili controlli. Partiamo subito dicendo che non esiste una Legge che dice espressamente quanto denaro è possibile o meno avere in casa. Tuttavia, in caso di controlli e di scoperta di una cifra cospicua (specie se rapportata alle proprie dichiarazioni) andrà giustificata la sua origine.

In caso contrario, infatti, potrebbero partire delle legittime indagini tese a fugare ogni dubbio. In particolare si tenderà a verificare se quei soldi nascondano o meno la commissione di qualche possibile reato oppure no.

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