Come capire quando l’avocado è maturo e in che modo si dovrebbe mangiare per migliorare la salute e la linea

Non tutti sanno che l’avocado è un frutto che apporta enormi benefici e che viene prodotto anche in Italia. Il nostro meraviglioso clima ne ha consentito la coltivazione in alcune zone del Paese nonostante sia un frutto tropicale. È considerato l’oro verde dell’agricoltura, ma molti ne sconsigliano la coltura intensiva in quanto potrebbe avere effetti devastanti sull’ecosistema. Puglia, Calabria e soprattutto Sicilia sono le zone italiane dalle quali provengono gli avocado nostrani.

Come capire quando l’avocado è maturo e in che modo si dovrebbe mangiare per migliorare la salute e la linea

I punti di forza di questo frutto sono nella sua versatilità e nell’essere ricco di omega 3 e proteine vegetali. La versatilità è data dal poter essere consumato sia in preparazioni dolci che salate. L’essere ricco di grassi vegetali buoni lo farebbe diventare un alleato contro il colesterolo cattivo. Sembrerebbe che il consumo giornaliero di un avocado potrebbe migliorare la salute circolatoria. Infatti, potassio, luteina ed altri antiossidanti contenuti nel frutto preverrebbero infiammazioni e ossidazioni venose.

Sicuramente il prezzo degli avocado italiani è molto più elevato e può attestarsi fino a 2,50 euro al pezzo. Ma questo maggior esborso consente di controllare la filiera e di consumare un prodotto che non ha percorso migliaia di chilometri.

Non è semplice capire quando l’avocado è maturo. Ci si può basare sulla consistenza. Il colore deve essere verde scuro. Al tatto deve essere morbido. Se ci troviamo davanti un avocado di un verde più chiaro e la consistenza più dura avremo bisogno di lasciarlo maturare a temperatura ambiente per circa 5 giorni. Se il frutto è molle alla pressione significa che è troppo maturo. Sarà necessario esercitare una leggera pressione in diversi punti, perché il frutto è maturo se risulta morbido in maniera uniforme.

Idee per mangiarlo tutti i giorni

Bisogna innanzitutto sapere che l’avocado deve essere mangiato crudo. La cottura lo renderebbe amaro e deteriorerebbe le proprietà dei nutrienti in esso contenuti.

Può essere consumato a colazione su fette di pane tostato o in un’insalata di frutta. Si può utilizzare per primi piatti sfiziosi e secondi piatti ai quali conferire cremosità. Si possono anche preparare delle salse gustose come ad esempio la salsa guacamole.

Per ricavare la polpa si dovrà tagliare il frutto a metà nel senso della lunghezza, facendo attenzione al nocciolo centrale. Una volta eliminato il nocciolo, si potrà ricavare la polpa burrosa con un cucchiaino oppure rompendola con un coltello tracciando linee trasversali incrociate. Basterà mantenere nel palmo della mano metà dell’avocado e intaccare ed estrarre la polpa.

Abbiamo visto come capire quando l’avocado è maturo. Ma se ci trovassimo in casa un frutto ancora acerbo, potremmo farlo maturare velocemente. Basta inserirlo in una busta di carta insieme ad una mela e in meno di 2 giorni l’avocado sarà pronto per essere consumato. La mela è infatti un frutto che attiva l’etilene, un gas che agevola la maturazione di frutta e verdura.

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